Paternita Libri
Libri con argomento Paternita BIOGRAFIE E STORIE VERE
La mia canzone d'amore per te. Il bello di essere il tuo papà Spalluto Ivanhoe - Rizzoli, 2024 - Varia
«L'11 gennaio era stato un giorno zero non solo per te ma anche per la mia vita, che in qualche modo adesso aveva la possibilità di ricominciare insieme alla tua. È così che l'ho vissuto, con un carico di gioia e di novità che mi facevano vedere un futuro diverso e migliore per tutti noi.» Per chi lo segue sui social, Ivanhoe è un ragazzo biondo, dallo sguardo limpido, che canta a squarciagola chiuso in macchina, con gli occhi persi in quelli di suo figlio Jasper; le due voci si completano. Un'immagine indelebile di complicità, affetto, gioia e condivisione. Per questo arriva dritta al cuore di chi si imbatte nel suo profilo. Ma dietro questa spensieratezza, c'è la sua storia commovente: da bambino e ragazzino, giovane fratello maggiore alle prese con problemi più grandi di lui, cocciutamente ribelle, difficile coi professori e irrequieto, con addosso un carico di sofferenza che fatica a tenere sulle spalle da solo, ma con la capacità di prendersi cura di un fratellino e una sorellina che hanno bisogno di lui. Dietro l'angolo, un buio lo tormenta, finché non arriva suo figlio Jasper: un raggio di sole che riempie tutto di luce, gioia, amore. E con lui la musica, la serenità, finalmente a portata di mano, e la capacità di reinventare non solo la vita, ma anche i sogni.
«Egregio Signore». Essere padri nella fragrante semplicità del gesto Mazzotta Giuseppe - Edizioni Ets, 2018
«Perché ricordare, se non per un tal quale esame di coscienza e per non disperdere dei valori?»: così Massimo Ermini, indimenticabile mentore, ricordando suo padre Giuseppe il 16 dicembre 1991. Nell'esperienza quotidiana, di cui l'autore propone alcuni semplici episodi dai molteplici livelli di lettura, di "Egregio Signore" si ha l'occasione di rivivere dei valori, condividendoli e declinandoli, anche nell'intimità delle nostre relazioni famigliari. Ne origina un racconto, mai autoreferenziale nel ricordo, ma che ben si sofferma sul clima affettivo entro il quale prendono forma i gesti, la presenza e, perché no?, l'assenza, entrambe proprie della figura del protagonista. Postfazione di Valerio Martinelli.