Piante Medicinali Libri
Libri di Agronomia
Sviluppo della filiera produttiva della genziana maggiore in Friuli Venezia Giulia Giovanardi R. (Cur.) Barbaro M. (Cur.) - Forum Edizioni, 2009 - Ambiente E Territorio
Il rizoma della genziana maggiore viene utilizzato sia allo stato secco, nell'ambito dell'industria liquoristica, sia allo stato fresco, nelle preparazioni farmaceutiche, grazie alla presenza di alcune delle sostanze più amare presenti in natura. Il progetto "Filiera per la propagazione e coltivazione della genziana maggiore in Friuli Venezia Giulia" è nato dall'esigenza di sperimentare nuove colture per le aziende montane e di salvaguardare la biodiversità; infatti, l'eccessiva raccolta di questa pianta allo stato spontaneo è stata fino ad oggi causa di depauperamento del patrimonio genetico della specie. L'attività, giunta alla fase conclusiva, ha permesso l'acquisizione di numerose conoscenze; in primo luogo sono state localizzate e descritte alcune fra le principali popolazioni presenti in Friuli Venezia Giulia; sono stati successivamente individuati metodi efficaci per il superamento della dormienza e per la coltivazione in ambiente montano (sono stati realizzati sei campi sperimentali dimostrativi con la messa a dimora di circa diecimila piante); infine sono state valutate la qualità e la produttività. Questa monografia, riporta i principali risultati del biennio di ricerca ed ha l'obiettivo di dare informazioni tecniche per l'eventuale sviluppo di una filiera produttiva di questa pianta.
Virtù e segreti delle piante medicinali e produttive Thun Maria - Natura E Cultura, 2002
Virtù e segreti delle piante medicinali e produttive - Natura e Cultura
Piante officinali. Coltivazione, trattamenti di post-raccolta, contenuti in principi attivi, impieghi in vari settori industriali ed erboristici Marzi Vittorio De Mastro Giuseppe - Ricchiuto, 2008
Il volume vuole essere un contributo alla conoscenza di un ampio numero di specie vegetali di largo impiego in erboristeria e in diversi settori industriali. Il termine 'officinale' deriva dal medioevale laboratorio artigianale 'officina' nel quale si provvedeva alla preparazione di droghe, tradizionalmente usate nella medicina popolare. Allo stato attuale, il termine assume un significato molto più vasto, perché oltre a comprendere le piante 'medicinali', i cui principi attivi hanno effetti curativi, raggruppa le specie 'aromatiche da essenze' i cui olii vegetali vengono utilizzati in cosmesi e nella aromatizzazione degli alimenti e delle bevande, come le spezie di origine esotica le condimentarie tipiche della cucina nostrana e specie per diversi usi. Lo studio delle piante officinali tende oggi ad approfondire sempre più le conoscenze sul contenuto di principi attivi che possono avere pratiche utilizzazioni. Nel volume, la loro conoscenza è impostata secondo il criterio di "filiera": dal processo produttivo delle materie prime ottenute in campo, alla fase di prima lavorazione nell'azienda agricola, al prodotto finito, pronto per i vari impieghi.