Pittura Napoletana Libri
Libri con argomento Pittura Napoletana Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
La pittura del Quattrocento a Napoli 1400-1458. Da Ladislao d'Angiò-Durazzo ad Alfonso d'Aragona. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2021 - Arte
La storia, per molti versi ancora sconosciuta, di un'altra Italia e di un altro Rinascimento rispetto al modello egemone e caratterizzante di quello toscano e centro italiano, sin da Vasari visto ed esaltato come la necessaria premessa alla perfezione della maniera moderna, di Raffaello e di Michelangelo. Un'altra Italia non solo sotto il profilo culturale, ma anche politico, distinta dai comuni e le signorie del resto della penisola dall'essere intanto un Regno, l'unico Regno d'Italia, e poi dal fatto d'essere retta da una dinastia dapprima franco-provenzale, gli Angiò, e poi iberica, gli Aragona, e d'essere dunque parte integrante, nell'uno e nell'altro caso, d'un più vasto dominio d'ampiezza mediterranea ed europea. Questa dimensione politica e culturale più europea che italiana e questa natura mediterranea e prevalentemente marittima delle rotte culturali sono particolarmente evidenti - più ancora che non negli aspetti linguistici o letterari - proprio nella produzione figurativa, e in particolar modo nella pittura del primo sessantennio del secolo, cui è dedicato il primo dei due volumi di un'opera che ambisce a fornire un quadro nuovo, aggiornato ed esauriente della produzione dell'intero secolo. [Pierluigi Leone de Castris]
Apporti alla pittura napoletana del Cinquecento. Le tavole sacre di Marcianise Costanzo Salvatore - Giannini Editore, 2014 -
Questa ricerca rappresenta un'occasione per offrire una preziosa sottolineatura dello scenario pittorico del secolo XVI a Napoli e nelle province meridionali del Viceregno. Una trattazione considerevole che mette in luce, in una nuova prospettiva storiografica, cicli figurativi di straordinario valore artistico, ne amplia il raggio d'influenza e indaga gli ambienti culturali e l'organizzazione delle botteghe di grandi Maestri. Sulla scorta di nuove acquisizioni, appare evidente che non si è voluto approntare un lavoro sul recupero critico e storiografico di tutta la produzione pittorica partenopea del Cinquecento, ma di agganciare il discorso a quei percorsi di una schiera limitata di pittori (Criscuolo, Castellano, Lama, Landolfo, Hendricksz) da ritenere di grande interesse critico. Il tutto coniugando le diverse esigenze del saggio con la consolidata tradizione degli studi pittorici a Marcianise, attraverso un ricco apparato di confronti. Il quadro di riferimento complessivo prende in esame una motivata selezione di personalità artistiche di primo piano attive nella capitale del Regno. Esse bene si inseriscono nell'organizzazione dei testi per gli opportuni approfondimenti incentrati sul "figurativismo sacro" dei loro allievi, e nella ricerca sullo scambio dialettico di esperienze tra numerosi pittori minori regnicoli.