Puglia Libri
Libri con argomento Puglia Letteratura di viaggio classica
Viaggio pittoresco in Puglia. Da Terra di Bari passando per Brindisi, Lecce, Otranto e Gallipoli Saint Non Jean-Claude Richard De - Kurumuny, 2018 - Cultural Tour. Ospiti Illustri Di Puglia
1778, maggio. Jean B. Claude Richard abate di Saint-Non giunge nell'estremo lembo del Sud insieme a una équipe di incisori, disegnatori e altri artisti, per fermare su carta il "paesaggio pittoresco" di queste terre. Pittore e incisore egli stesso, ma anche fine letterato, Saint-Non segna il sorprendente incontro con i colori meridionali, la luce abbacinante, la vegetazione dalla qualità unica e irripetibile, come anche le architetture e il mare. Tutti elementi che cita nei suoi scritti e al contempo impressiona sulle tavole che qui si riportano accanto al testo. Ma le annotazioni del "Voyage" non offrono solo un interessante scorcio del paesaggio pugliese del Settecento: toccano anche usanze e tradizioni locali, costituendo una preziosa testimonianza della storia del tarantismo in Puglia.
Lecce Gallipoli Otranto Nardò Swinburne Henry - Kurumuny, 2017 - Cultural Tour. Ospiti Illustri Di Puglia
Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkeley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi Diary di viaggio nel Regno delle Due Sicilie (1777-1780), che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano. Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.
Lecce Taranto Matera. Appunti di viaggio, 1717 Berkeley George - Kurumuny, 2017 - Cultural Tour. Ospiti Illustri Di Puglia
Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkeley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva: annota con precisione i tumuli di terra coltivata, saggia la natura dei terreni e della pietra; enumera i conventi e monasteri e gli abitanti di ciascun centro attraversato; s'immerge nella Taranto dei pescatori, ancora ricca di vocabolario greco con la stessa disinvoltura con cui si accosta ai braccianti di Matera o ai d otti canonici di Lecce; partecipa incuriosito alle pizziche popolari e vuol dire la sua sulle opposte scuole di pensiero che si fronteggiavano sulla sindrome dell'aracnidismo, sempre attento a raccogliere tutte le informazioni disponibili tra i soggetti che animavano la scena dei tarantolati.