Regno Delle Due Sicilie Libri
Libri con argomento Regno Delle Due Sicilie Biografie: personaggi storici, politici e militari
Giuseppe Mario Arpino. Il Diplomatico di Ferdinando II di Borbone Armenise Gianvito - Solfanelli, 2021 - Intervento
La storiografia che si è occupata delle Due Sicilie ha presentato, per lungo tempo, un Regno isolato dallo scacchiere internazionale ed incapace di risolvere gli atavici problemi endemici, in primis lo strapotere baronale. Questo saggio, attingendo a fonti di prima mano e di autorevoli diplomatici statunitensi, racconta la biografia di un abilissimo funzionario alla corte di Ferdinando II di Borbone: il pugliese Giuseppe Mario Arpino nato a Modugno, in Terra di Bari e che seppe mirabilmente assolvere gli incarichi a cui fu destinato: a Londra, a Palermo (dove intervenne per impedire, ad un giovane Francesco Crispi, un tentativo di truffa), a Napoli ma, soprattutto, siglare con gli Stati Uniti d'America un importantissimo Trattato Commerciale che, nelle intenzioni del governo napoletano, avrebbe ridimensionato il predominio politico e mercantile inglese. Poche ore dopo la conclusione dell'accordo, Arpino morì improvvisamente. Il saggio, inoltre, non tralascia nemmeno le vicende sentimentali dell'Arpino che sposò una poetessa siciliana, anch'essa morta prematuramente, e discendente del famoso pittore palermitano Velasco.
Il principe di Canosa profeta delle Due Sicilie De Antonellis Gianandrea - Editoriale Il Giglio, 2018 - Testi
Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa (Napoli, 1768-Pesaro, 1838) fu ambasciatore di Ferdinando IV di Borbone in Spagna, due volte ministro di Polizia, Consigliere del Duca di Modena Francesco IV. Legittimista, contro-rivoluzionario, contrastò le teorie rivoluzionarie con una vigorosa battaglia intellettuale e politica e fu un generoso difensore della legittimità, dei diritti della Chiesa e dei Borbone di Napoli, delle prerogative della nobiltà. A lui si addice bene la formula "sempre per il Re, anche se qualche volta nonostante un Re". Aveva previsto i moti rivoluzionari del 1820, aveva denunciato i pericoli della "politica dell'amalgama" e dell'"oblio" con cui si coprirono le gravi responsabilità dei giacobini del 1799 e dei murattiani del 1806.
Carlo III dentro Napoli nel 1381. Il terzo re di Sicilia del Monte Sant'Angelo Bascetta Arturo Cuttrera Sabato - Abe, 2020
È una cronaca originale, tratta dai cronisti contemporanei e non dai soliti storici che riportano notizie non sempre attendibili. Sono i giorni in cui Re Carlo giunse al Ponte dove la gente del popolo si lanciava dalle mura per accorrere a portare frutti ai soldati, lì fermi da 18 ore. Dalle sue fila si mossero Palamedes Boffuto e Marcuccio Aiossa, con 40 scelti, diretti alla Porta del Carmine. Trovatala serrata, virarono per la marina, avviandosi alla Portella della Conciaria, che apersero con poco sforzo, contagiando i napoletani. Gridavano per il Mercato: "Viva Re Carlo!".