Religioni Storia Libri
Libri con argomento Religioni Storia Problemi e controversie religiose
Idolatria. I falsi dèi del nemico Vanoli Alessandro - Salerno Editrice, 2018 - Aculei
Idolatra! Con quest'accusa l'infedele può diventare il nemico. Chi difende l'unico dio indica la colpa del proprio avversario: tu adori falsi dèi! In nome di questo peccato si scatenano guerre, vengono anneriti i dipinti, colpite le statue; le rovine di civiltà sepolte vengono distrutte, colpevoli di portare le tracce di idoli fasulli. L'accusa di idolatria è stata usata contro i pagani ma anche nei confronti di ebrei, cristiani o musulmani. È antica quanto il monoteismo eppure non è scomparsa. Questo libro ne ripercorre la storia: dalle prime attestazioni ebraiche, ai padri della chiesa, fino all'avvento dell'Islam; poi il Nuovo Mondo e i suoi simulacri, lo scontro tra protestanti e cattolici, e infine il Settecento dei lumi, quando l'idolatria smise di essere uno strumento per giudicare altre religioni. Almeno per un certo tempo: perché gli anni a noi più vicini hanno dimostrato che gli dèi son ben più tenaci di quello che molti storici avevano supposto. E qualcuno ne ha ancora paura.
La Croce e la Mezzaluna. Le guerra tra le nazioni cristiane e l'Islam. Una storia militare dalle conquiste arabe del VII secolo al terzo millennio Leoni Alberto - Ares, 2009 - Faretra
A distanza di sette anni dalla prima edizione, questo volume torna in una nuova veste, riveduta e ampliata. Gli avvenimenti dell'11 settembre 2001, che avevano proiettato ombre angosciose sul futuro dell'umanità, non sono stati dimenticati, nonostante la smemoratezza e l'incoscienza dell'Occidente. Nella loro cifra simbolica gli attentati di al Qaeda recano ancora un inequivocabile messaggio: la forma di vita occidentale divenuta egemone sull'intera Terra può essere superata attraverso la guerra del terrore, odierna modalità di quel duro conflitto che per secoli oppose (e tuttora oppone) cristiani e musulmani in Europa, Asia e Africa. Di questo conflitto Alberto Leoni narra la storia dalle guerre arabo-bizantine ai nuovi equilibri geopolitici internazionali, situando il confronto militare e le relative operazioni belliche entro i sistemi di valori propri delle civiltà islamica e cristiana e rendendo contemporaneo un passato con troppa faciloneria rimosso per convinzioni ireniche o per opportunismo politico. La presente edizione accoglie una postfazione che attualizza quei conflitti e fa comprendere come, rispetto al 2001, la situazione mondiale sia addirittura peggiorata e ci siano più ragioni di seria preoccupazione oggi di allora.
Mai praticamente uguali. Studi e ricerche sulla disuguaglianza e sull'inferiorità nelle tradizioni religiose Squarcini F. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2007
Stigmatizzazione, subalternità, schiavitù, assoggettamento, negazione dell'identità, condanna, strategie dell'esclusione, politiche del privilegio e dell'esenzione, veti all'accesso alle risorse materiali e simboliche, disparità di trattamento, inferiorità sociale e morale, sottomissione. Questi sono solo alcuni degli indicatori di disuguaglianza che possiamo incontrare nelle fonti e nei materiali prodotti dalle diverse tradizioni religiose. Perciò può esser detto che certi pronunciamenti religiosi hanno contribuito a istituire varie forme di differenza e di disuguaglianza, magari poi utilizzate per porre in atto istituti forieri di disapprovazione, pratica e simbolica. In tali casi, sancire la diversità è servito a gettare le basi per la legittimazione di successivi discorsi distintivi e discriminanti, i quali, non di rado, si sono fatti forti del ricorso a formulazioni specifiche di quella che possiamo chiamare 'ideologia dell'inferiorità'. È altrettanto vero, però, che i contesti religiosi sono gli àmbiti in cui sono nate anche le più forti e roventi critiche alla disuguaglianza, ora condannata invocando forme di uguaglianza ontologica, di matrice divina o naturale. In molti casi, infatti, i materiali pervenutici parlano di profeti, maestri, riformatori, guru e oracoli colti da moti ugualitari. Moti evidentemente scaturiti dall'esposizione alla fenomenologia storica delle molte forme esistenti di diversità, di disuguaglianza, di ingiustizia e di preclusione.