Rovigo Monumenti Libri
Libri con argomento Rovigo Monumenti Palazzi, ville, case di campagna
Palazzo Roncale a Rovigo. Ediz. illustrata - Skira, 2014 - Musei E Luoghi Artistici
Costruito tra il 1550 e il 1562 per volontà dell'omonima famiglia, desiderosa di celebrare il prestigio sociale ed economico raggiunto, Palazzo Roncale è ancora oggi, come in passato, perno visivo del centro storico di Rovigo e quinta teatrale dell'accesso alla piazza Vittorio Emanuele II. Per quanto non siano ancora emersi dati oggettivi sulla paternità progettuale di Palazzo Roncale, è stato con regolarità riproposto il nome del veronese Michele Sanmicheli, sulla base dell'analisi della configurazione planimetrica e del linguaggio architettonico, che ha messo in evidenza numerosi elementi ascrivibili al modo di fare architettura di Sanmicheli. Grazie a un ricco apparato iconografico e a una serie di studi approfonditi, il volume ripercorre la storia della famiglia committente e quella del palazzo, anche in relazione al contesto urbano, sino all'ultimo restauro avvenuto ai giorni nostri.
Palazzo Roverella. Le vicende del recupero Vio G. (Cur.) - Cleup, 2013 - Ingegneria Civile E Architettura
Il rinascimentale palazzo Roverella a Rovigo è emblematico della storia della sua città, posata in un crocevia geografico, politico e culturale. È il risultato della combinazione degli esiti dell'eccezionale esperienza rossettiana a Ferrara, delle vicende della famiglia dei Roverella e dell'influenza del mondo dell'arte e dei mecenati della repubblica di Venezia. Il restauro di cui parla questo libro, intrapreso nel corso di un lungo periodo, ha restituito la dimora padronale originaria offrendola alla fruizione di tutti, come bene comune, luogo identitario, adeguata sede dell'eccezionale collezione d'arte dell'Accademia dei Concordi di Rovigo.
Palazzo Manfredini a Rovigo. Storie di uomini, famiglie e mestieri tra il 1485 e il 1953 Fasolin Laura - Apogeo Editore, 2017 - Le Radici
Narrare la storia di un palazzo storico avvolto nella nebulosa del tempo e nell'oblio della memoria è impresa ardua ma non impossibile laddove si disponga di informazioni bibliografiche e di testimonianze documentarie. Laddove lo studioso non abbia la fortuna di disporre di tali preziosi supporti, non gli resta che indagare rovistando tra le fonti inedite con pazienza e metodo, a ritroso come un gambero. Sarà allora possibile ricostruire le vicende di un edificio che pian piano acquisterà la forma, non quella esteriore che chiunque può apprezzare e immortalare in una fotografia, ma quella più intima conferitagli dal vissuto: l'involucro si riempirà così di vita, di persone, di storia. Quest'opera è di per sé singolare perché narra innanzitutto al lettore come l'autrice sia arrivata a ricostruire le vicende di Palazzo Manfredini a Rovigo, partendo da informazioni irrisorie e confuse, per giungerne ad una genesi lontana nel tempo e mai immaginata sinora da quanti ne descrivevano distrattamente l'eleganza formale, attribuendone superficialmente la fattura alla famiglia di cui porta oggi il nome, l'antichissima genia dei Manfredini.