Scienze Politiche Libri
Libri con argomento Scienze Politiche Controllo politico e libertà
Libertà di gusto e d'opinione. Un altro liberalismo per la vita quotidiana Bentham Jeremy Pellegrino G. (Cur.) - Edizioni Dedalo, 2007 - Libelli Vecchi E Nuovi
Quattro pamphlet liberali, quattro proposte di libertà nella nostra vita quotidiana. Libertà nella condotta sessuale, nella vita economica, nella discussione pubblica e nella stampa indipendente, garanzia contro gli abusi di potere. Nel primo pamphlet l'autore propone di depenalizzare qualsiasi condotta sessuale: uno Stato che si intrometta nei gusti sessuali dei suoi cittadini è paragonabile a uno Stato teocratico. Nel secondo attacca il reato di usura e ne propone l'abolizione, con considerazioni acutissime di psicologia sociale: è il primo testo occidentale di denuncia dell'antisemitismo. Nel terzo pamphlet, Bentham analizza l'inestimabile valore della libertà di opinione nelle società democratiche. Nel saggio conclusivo spiega con chiarezza come una stampa libera costituisca la migliore difesa contro il mal governo. In pagine ancora freschissime a distanza di tre secoli, Bentham spazza via i principali tabù della nostra cultura, con un'acutezza psicologica rarissima.
Sulla via della polis infranta. Assedio ai diritti e manipolazione globale Piazza S. (Cur.) - Cleup, 2004 -
Sulla via della polis infranta. Assedio ai diritti e manipolazione globale - CLEUP
Il circolo virtuoso del controllo politico. Concetti, variabili e modelli della relazione tra politica e amministrazione in Italia e in prospettiva comparata Carboni Nadia - Rubbettino, 2008 - Università
Il volume affronta un tema centrale all'interno della scienza dell'amministrazione e della scienza politica, quello dei rapporti tra politici e burocrati nelle democrazie contemporanee e in particolare del controllo esercitato dai primi sui secondi. La tesi forte e originale a cui il lavoro perviene è che nel caso italiano si stia osservando una transizione verso un modello di controllo politico "virtuoso" caratterizzato da almeno tre ingredienti: una sempre più chiara separazione tra sfera politica e sfera della direzione amministrativa, margini più ampi per l'esercizio del potere di nomina da parte dei politici, e un'accresciuta autonomia in capo ai dirigenti, da intendersi sia come autonomia di gestione e come responsabilità di risultato, sia come presenza all'interno della dirigenza di un gruppo sempre più visibile di dirigenti "esterni" e di dirigenti "giovani" in grado di esercitare con maggiore discrezionalità ed efficacia la propria azione di direzione e coordinamento.