Sudafrica Libri
Libri con argomento Sudafrica Storia: specifici eventi e argomenti
Turbamenti di una nazione arcobaleno. Diario sudafricano Arato Franco - Il Canneto Editore, 2013 - Documenta
Alla fine dell'apartheid il nuovo Sudafrica fu definito la Nazione Arcobaleno: slogan uscito dall'immaginazione dell'arcivescovo Desmond Tutu, amico e sodale di Nelson Mandela. Nei tre anni in cui ha vissuto a Johannesburg, l'autore ha imparato a conoscere il paese: ne è uscito un diario a metà tra il reportage e il racconto, che prova a immaginare il futuro di uno Stato che rappresenta per l'Africa e per il mondo intero una delle grandi scommesse del nuovo millennio.
La verità non ha colore. Aguzzini e vittime dell'apartheid testimoniano alla Commissione per la verità e la riconciliazione sudafricana Franchi Danilo Miani Laura - Comedit 2000, 2002
La verità non ha colore. Aguzzini e vittime dell'apartheid testimoniano alla Commissione per la verità e la riconciliazione sudafricana - ComEdit 2000
Campi d'oro e strade di ferro. Il Sudafrica e l'immigrazione italiana tra Ottocento e Novecento Iacoponi Valentina - Xl Edizioni, 2013 - Ambientiamoci
Negli ultimi anni l'interesse per il Sudafrica è cresciuto: i mondiali di calcio del 2010, l'entrata del paese tra i Brics, la scoperta delle risorse turistiche, hanno stimolato il bisogno di conoscere un paese noto solo per l'apartheid. La storia dell'emigrazione italiana in Sudafrica è uno dei tasselli che va a comporre questa storia. In un giorno di novembre particolarmente piovoso del 1896, un contadino si trovò, come spesso faceva, ad annotare sulle pagine del suo diario quel che accadeva nelle sue campagne e nel suo paese. E così, tra una registrazione dei prezzi delle uve e una delle farine, scrisse pure che l'intero suo paese del Levante ligure si era mosso per andare al Capo buona speranza perché si diceva che lì vi fossero "molti guadagni". I liguri non furono un caso isolato: il Sudafrica fu una destinazione per i piemontesi, per i friulani, per i lombardi come per i toscani, per gli abruzzesi. Non ne furono del tutto estranei neppure i salernitani, i calabresi, i pugliesi e i siciliani.