Teatro Francese Storia Libri
Libri con argomento Teatro Francese Storia EUROPA
Guida pettegola al teatro francese del Settecento Sgorbati Bosi Francesca - Sellerio Editore Palermo, 2014 - La Nuova Diagonale
Il Settecento aborriva i toni saccenti e pomposi: e con una leggerezza volutamente settecentesca questo libro affronta di quel secolo la storia di attori, cantanti, ballerini e del loro pubblico. Con leggerezza e anche con una non velata nostalgia, per un'epoca spiritosa e fiduciosa come fu quella precedente la Rivoluzione. Protagonista è il deciso affermarsi di una figura il teatrante - fino a poco prima disprezzata e emarginata, colpita dall'anatema della chiesa e dalla repressione dell'ordine pubblico, poi a poco a poco emergente nelle cronache, nei salotti e nei luoghi che contano, sempre più ricca vezzeggiata e influente. Naturalmente, la presa dell'attrice e dell'attore sulla società avveniva anche sul piano frivolo: si era seguiti e ascoltati, oltre che per la bravura sul palcoscenico, per l'eccentricità giù dal palcoscenico, per la quantità e la qualità degli amanti, per il tenore della vita e delle spese, per l'ostentazione magnifica del capriccio, per la spregiudicatezza del libertinaggio, per la sottigliezza della battuta feroce. E quindi, il miglior punto d'osservazione della carriera del teatrante in società è quello del "che cosa dice la gente", del pettegolezzo e della fama. Così il libro sceglie una serie di inquadrature provenienti dal gossip e dalle cronache dell'epoca: gazzette, fogli clandestini, pamphlet vietati, memorie segrete, relazioni, verbali di polizia, processi, epistolari che restituiscono ral lettore la cosa più preziosa di un quadro d'ambiente storico: l'atmosfera.
Scena francese nel secondo Novecento. Vol. 1: Jean Vilar. Jean-Louis Barrault Poli Gianni - Il Nuovo Melangolo, 2007 - Opuscula
Una storia del teatro francese del secondo Novecento vista attraverso l'opera scenica di quattro grandi registi dell'Arte teatrale europea: Vilar, Barrault, Vitez e Chéreau. Il primo volume di quest'opera introduce, con un saggio metodologico e storico critico, alla condizione estetica e organizzativa della messa in scena francese dal dopoguerra a oggi. Seguono quindi due ampie monografie dedicate la prima all'attore-direttore di Avignone e del Théatre National Populaire Jean Vilar, la seconda a Jean-Louis Barrault, eclettico animatore di Marihny, Orsay e Rond-Point. Il volume si propone la verifica dell'estetica e del pensiero d'ogni artista, mediante lo studio degli scritti, la ricostruzione degli spettacoli significativi (attraverso documentazione iconografica e audiovisiva spesso inedita) e il confronto bibliografico esaustivo e aggiornato della critica.
Scena francese nel secondo Novecento. Vol. 2: Antoine Vitez. Patrice Chéreau Poli Gianni - Titivillus, 2010 - Altre Visioni
Non si pretende d'esaurire, attraverso lo studio dei creatori scelti, la problematica di un'epoca, ma di fondarne almeno e documentarne i passaggi decisivi e memorabili, relativi ai suoi determinanti estetici. Con Antoine Vitez si svolge e si chiude, prematuramente, un'avventura fra utopia e sperimentazione, alimentata alle Avanguardie e offerta in continue tensioni progettuali alla "nostalgia del futuro". Con Patrice Chéreau si perseguono diversi obiettivi espressivi, su tre versanti complementari dell'odierna Arte dello Spettacolo. Secondo Michel Corvin, «Vitez è uno scrittore di teatro perché scrive sul teatro e le sue riflessioni forniscono, arricchendolo, il duplicato di ciò che realizzerà in palcoscenico. [...] Con analisi specifiche, dedicate a ogni messa in scena e con un bilancio sintetico, il critico offre il suo punto di vista e ci consegna un ritratto avvincente della personalità complessa, cioè contraddittoria, del grande creatore». Per entrambi, ogni spettacolo si propone come esperienza di un'esperienza e contribuisce a disegnare l'autobiografia dell'artista. In Chéreau, il prefatore rileva la pluralità dei moventi artistici, per i quali la scelta del repertorio indica «l'apertura "appassionata" della sua curiosità, ancor più del suo eclettismo culturale». Quest'opera fornisce riflessione e sintesi sul pensiero e l'espressione d'ogni artista, mediante documenti audiovisivi e iconografici spesso inediti e confronti bibliografici esaustivi.