Teatro Greco Libri
Libri con argomento Teatro Greco Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi
La tragedia greca Pohlenz Max - Paideia, 2011 - Reprints
Pur essendo una trattazione compiuta dei vari argomenti implicati nel fenomeno della tragedia greca e pur seguendo di dramma in dramma l'opera dei singoli tragici (compresi i minori), l'opera di Max Pohlenz non è un manuale nel senso corrente. La tragedia greca non è una somma di problemi esteriormente tenuti insieme da un intento didattico, bensì un lavoro unitario, concepito organicamente, valido soprattutto per la lezione derivante dal suo insieme, dove la tragedia greca è illustrata come fenomeno complesso, incidente su tutta la vita dei greci; con le parole stesse dell'autore: "La tragedia greca è, oltre che servizio divino, anche servizio del popolo. È arte popolare nel senso più alto". Ed è anche un'opera, questa di Max Pohlenz, scritta in una lingua suggestiva, che continua a restare la migliore introduzione per chi desideri iniziarsi a questa problematica tanto affascinante.
Heorte. Azioni sacre sulla scena tragica euripidea Taddei Andrea - Edizioni Ets, 2020 - Anthropoi.Antropologia Storica Mondo Ant.
Questo lavoro è dedicato all'intreccio tra azioni rituali e alcune tragedie euripidee. Più in particolare, l'oggetto delle ricerche che compongono il volume riguarda i modi, le forme e le finalità dell'evocazione, entro la rappresentazione tragica, di una festa (una heortè) o di una sequenza specifica di azioni sacre. All'interno delle tragedie, heortai e complessi rituali coerenti divengono oggetto di un'allusione indiretta, costruita attraverso la mediazione della voce corale e fondata sulla sollecitazione delle competenze rituali di ciascun cittadino, che partecipa in forme collettive alla dimensione religiosa, nel quadro di molteplici occasioni nel corso dell'anno. Si tratta di occasioni strutturate intorno a un ritmo irregolarmente cadenzato, ma caratterizzato da elementi di coerenza che trovano espressione, per gli Ateniesi, nel calendario che aveva inizio con il mese estivo di Ecatombeone. Ciascuno dei casi esaminati consente di osservare un aspetto specifico di una questione più generale, vale a dire l'esistenza di un codice comunicativo in grado di arricchire, ed in un certo senso potenziare, la dialettica esistente tra dimensione autoriale e ricezione degli spettatori. Fondamento comune di questo codice è la competenza rituale dei cittadini, da questi ultimi progressivamente assimilata con l'esperienza della cadenza, costante e irregolare, dei calendari festivi politici.