Terremoti Libri
Libri con argomento Terremoti Viaggi e vacanze
Il secolo breve di San Mango sul Calore e il terremoto del 23 novembre 1980. Ediz. illustrata De Blasi N. (Cur.) Iannino F. (Cur.) - Terebinto Edizioni, 2020 - Terre E Genti D'irpinia
«Tra passato e presente nella storia degli uomini e delle comunità esiste un saldo legame non solo cronologico, ma logico e storico. Talvolta, però, eventi eccezionali s'inseriscono nello svolgersi delle vicende umane: le guerre, le epidemie, le carestie, i terremoti intervengono a interrompere il processo lento e graduale dello sviluppo di una comunità e vanificano gli sforzi e i sacrifici dei predecessori. Se dopo tali tragici avvenimenti la legge della vita sollecita i sopravvissuti a riprendere il cammino interrotto, a ridare un significato alla propria esistenza, il processo deve prendere l'avvio dalle rovine che il passato ha lasciato e, rimosse le macerie, in senso reale e in senso figurato, creare le condizioni per gettare le basi per il futuro da consegnare alle generazioni che verranno. A tal fine diventa indispensabile rintracciare tra le rovine i segni lasciati dai predecessori, conoscere, studiare e approfondire il loro tenore di vita, gli usi, le tradizioni, i comportamenti, il linguaggio, le passioni e gli amori, le sofferenze e le gioie, quel mondo che essi avevano costruito per i loro successori e che l'evento tragico ha sopraffatto e sepolto» (Luigi De Blasi).
Temporary Life. Ediz. illustrata Cao Francesca - Postcart Edizioni, 2020
I terremoti hanno aperto nel fragile tessuto geologico e sociale dell'Italia strappi spesso mai ricuciti, lasciando sul territorio tracce profonde. Dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo nel 2009, la fotografa Francesca Cao ha intrapreso un percorso di mappatura del paese, alla ricerca dei residui dei terremoti passati, delle architetture dell'emergenza, delle ricostruzioni tentate e di quelle mancate, che hanno segnato il paesaggio post-sismico anche nei modi e nelle forme del vivere delle comunità colpite. Balsorano, Montevago, Sant'Angelo a Scala, Messina, Poggio Reale, L'Aquila. Ognuno, nella quiete dei luoghi fotografati da Francesca Cao, ha il suo terremoto in testa. Ognuno coltiva in un modo diverso la memoria di un evento che ha cambiato - con modi, conseguenze e intensità diverse, ma sempre dirompenti - la storia di uomini, cose, città. Dopo che la polvere si è posata, che è scemata l'eco delle grida dei sopravvissuti, delle sirene delle ambulanze e delle edizioni straordinarie dei telegiornali, dopo che l'Italia ha rivolto altrove la sua attenzione, ricominciando a guardare avanti, Francesca ha scelto di tornare indietro.