Utopia Libri
Libri con argomento Utopia Filosofia sociale e politica
Storia dell'utopia. Il sogno dell'Occidente da Platone ad Aldous Huxley Servier Jean De Turris G. (Cur.) - Edizioni Mediterranee, 2002 - Orizzonti Dello Spirito
La storia ci insegna che da sempre lo stato di infelicità della coscienza, il "male di vivere" hanno generato nell'uomo aspirazioni utopistiche, il desiderio di un "non luogo", di qualcosa di nuovo, di migliore, in cui credere. Per Servier, in contrapposizione con altri filosofi, l'utopia non è per niente trascendente, ma è immersa nel presente; come un sogno appunto, ha le sue radici nella storia vera. Da Platone, attraverso Tommaso Moro, Campanella, Bacone, Proudhon, fino a Huxley e a Orwell, è un succedersi di sogni, di aspirazioni alla perfezione, di ricerche del "nuovo" che ha accompagnato e determinato il progredire della nostra storia.
Utopia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica Altini C. (Cur.) - Il Mulino, 2013 - Percorsi
Luogo ideale, eppure inesistente o impossibile, l'utopia rappresenta l'essenza della cultura moderna nel suo sforzo verso l'emancipazione dell'individuo e la realizzazione di una società garante di giustizia e libertà. In quanto comunità ideale, l'utopia si contrappone a una realtà storica degradata, proponendo un progetto di società giusta in cui bisogni individuali e beni collettivi, aspirazioni private e scopi pubblici trovano una logica e armonica compenetrazione, tanto da giungere a costruire un "paradiso in terra". In questa prospettiva il carattere immaginario dell'utopia rimanda a una concezione aperta dell'agire individuale e sociale, arricchita dalla dimensione della possibilità e della libertà. Dell'utopia esiste però anche un'altra faccia: i progetti utopici di emancipazione possono infatti rovesciarsi nel loro esatto opposto, cioè in vere e proprie distopie caratterizzate da elementi totalitari. Nonostante questa eventuale deriva, attraverso l'immagine della "città ideale"si può comunque riflettere sulle possibilità del mutamento sociale e politico, grazie soprattutto all'elaborazione di una progettualità innovativa e non dogmatica. Con una consapevolezza: che l'utopia - se non vuol trasformarsi nel suo opposto, cioè nell'incubo delle distopie - deve delinearsi nella sua apertura e nella sua incompiutezza. L'utopia è tale solo se è un'"attesa", cioè una modalità di opporsi alla necessità del mondo.