Vajont Libri
Libri con argomento Vajont Ambiente
Commissione parlementare d'inchiesta sul disastro del Vajont. Inventario e documenti. Con CD-ROM Lucidi A. (Cur.) - Rubbettino, 2003 - Inventari
Il volume reca l'inventario dei documenti della Commissione d'inchiesta sul disastro del Vajont ed è corredato da un CD-Rom che mette a disposizione dei politici, degli studiosi e degli apparati copia dei documenti in esso descritti.
Le foto della frana del Vajont. La scoperta dell'antica frana, le fotografie e gli studi geologici di Edoardo Semenza, Franco Giudici e Daniele Rossi.. Con CD-ROM - K-Flash, 2004
L'opera multimediale comprende: un CD-ROM (per PC e MAC) con 300 fotografie, finora in gran parte inedite, precedenti e posteriori alla frana del 9 ottobre 1963, visualizzabili secondo: 6 album originali; 3 relazioni originali (1960-65); 39 zone attive cliccabili, su foto aeree; i punti di vista attivi cliccabili delle foto; il percorso "Le fasi della scoperta della antica frana e gli sviluppi successivi". Contiene inoltre vari testi introduttivi che facilitano l'esplorazione e l'approfondimento personale. Un libro, che descrive brevemente gli studi, le fotografie, le fasi della scoperta della antica frana, gli autori. Due grandi carte topografiche, utili per individuare i punti di vista delle fotografie. Varie carte geologiche originali.
Vajont senza fine Passi Mario - Dalai Editore, 2003 - I Saggi
Pochi istanti. E duemila persone morirono in una guerra che non seppero di avere combattuto. Così si conclude questo "Vajont senza fine", di Mario Passi, per il quale Marco Paolini, il cantore teatrale del Vajont, ha scritto delle singolari "Istruzioni per l'uso". A quarant'anni di distanza, un testimone che l'ha vissuta torna a raccontare quella storia, densa di ricordi e di personaggi, che continua a proiettare la sua ombra sulla società italiana. La storia di un'esclusione di intere popolazioni da scelte che mettevano in gioco la loro vita. La costruzione di una diga, un bacino idroelettrico, una frana gigantesca che si apre sul fianco della montagna. E la decisione di correre un rischio calcolato, di andare avanti comunque: fino al disastro del 1963.