Venezia Societa Libri
Libri con argomento Venezia Societa Gruppi sociali
Venezia. L'istituzione immaginaria della società Borelli G. (Cur.) Busacca M. (Cur.) - Rubbettino, 2020 - Sociologia Delle Città Italiane
Venezia è il luogo dell'immaginario per eccellenza: è il luogo dell'istituzione sociale dell'immaginario. Di questo concetto i saggi contenuti in questo libro sono - consapevolmente o meno - debitori di Cornelius Castoriadis, e con lui concordano che, l'immaginario rappresenti una «creazione sociale incessante ed essenzialmente indeterminata». Nel caso di Venezia tutto ciò che generalmente riconosciamo come "unicità", "eccesso" o "stravaganza", è opera di questo immaginario e porta all'accettazione che l'indeterminatezza veneziana non possa ridursi a una sommatoria di conoscenze logico-scientifiche, basata sui principi di razionalità e di non contraddizione, ma debba in qualche modo venire a patti con la "creatività sociale", con l'immaginario sociale che crea forme e figure che non trovano spazio nelle rappresentazioni istituzionali basate sull'essere-così del mondo. Occuparsi di Venezia significa accettare anche le rappresentazioni che ne trasfigurano/alterano/deformano le proprietà costitutive ma che la dotano di senso attraverso punti di vista apparentemente arbitrari e immotivati. Questo libro si basa sulla convinzione che l'inclusione di queste rappresentazioni si possa rivelare una risorsa preziosa per intravedere ciò che per la società veneziana è "razionale" o "reale".
Appunti di etnografia veneziana Agostini Tiziana - Supernova, 2014 - Venezia Flash
"Appunti di etnografia veneziana" di Tiziana Agostini è il 6° volumetto mensile su 12 finali della collana "VeneziaFlash". L'autrice esordisce con questa dedica: "Luogo mentale e luogo reale indistruttibile e fragile se ne descrivono anche le più minute pietre e si dimenticano i suoi cittadini. Più che Venezia meglio allora raccontare dei veneziani".
Veneziani. Figli del leone alato Mattiazzi Sandro - Sonda, 2002 - Le Guide Xenofobe Ai Popoli D'italia
Esistono ancora i veneziani? Come in tante altre città, anche a Venezia gli abitanti in grado di contare qualche generazione autoctona si possono contare sulle dita. A Venezia questo è accaduto non solo per l'esodo massiccio di gran parte degli abitanti negli anni Sessanta e Settanta, ma soprattutto per il particolare sviluppo economico della città, sviluppo che si concretizza in un unico vocabolo: turismo. Così a Venezia rimangono gli albergatori, i gestori di locali per la ristorazione, i gondolieri, i tassisti (d'acqua), i negozianti, il sindaco, i consigieri comunali e regionali, i vigili urbani e le altre forze dell'ordine, gli impiegati di enti statali e banche; ma non è detto che questi siano veneziani o che abitino a Venezia.