Verona Architettura Libri
Libri con argomento Verona Architettura Castelli e fortificazioni
Il Forte Croce Bianca. Werk Strassoldo Peccantini Davide - Edizioni Zerotre, 2022 - Quartiere Attivo
Con questa pubblicazione Davide Peccantini è riuscito a ricostruire la storia di un pezzo del territorio della città di Verona, del forte Spianata (Wallmoden) e del forte Croce Bianca (Strassoldo). Grazie ai documenti e alla letteratura esistente l'autore ha potuto così certificare l'esistenza della fortificazione della Croce Bianca, dall'edificazione fino al suo completo smantellamento.
Verona. Un territorio fortificato. Ediz. illustrata Meneghelli Fiorenzo - Terra Ferma Edizioni, 2012
Il territorio veronese è stato, dall'epoca romana a quella asburgica, un centro strategico-militare di primaria importanza per il controllo dell'area padana ed il suo collegamento con l'area germanica. La città ha rappresentato nel risorgimento italiano l'obiettivo "centrale" di ogni campagna militare. È in quest'area che si concentra l'enorme impegno finanziario e militare dell'Impero austro-ungarico che vede Verona quale centro della regione fortificata del Quadrilatero (Verona, Peschiera, Mantova, Legnago). Al rinnovo delle cinte murarie segue la realizzazione di numerosi forti che circondano le piazzeforti integrate dai campi trincerati di Pastrengo e Rivoli. Come testimoniano le splendide fotografie di questo volume, l'area veronese che va dal Lago di Garda alle prealpi del Baldo e dei Lessini, ai fiumi Adige e Mincio può definirsi un "territorio fortificato", un patrimonio storico che per estensione e qualità architettonica ed ambientale è tra i più importanti in ambito europeo.
Attraverso il forte Zantedeschi Mariana - Scripta, 2015
Gli arrampicatori veronesi hanno iniziato a recarsi per allenare le braccia sulle sue imponenti mura esterne. Ma Forte Sofia esisteva ben prima, dal 1838, quando venne edificato dall'impero austroungarico durante la dominazione sul Veneto (1816-1866), e con l'arrampicata all'epoca non c'entrava nulla! Dopo la dominazione austriaca arrivò l'Italia unita prima e il fascismo poi, che negli ultimi due anni di seconda guerra mondiale, dal '43 al '45, implicò l'occupazione nazifascista. In questi anni Forte Sofia ospitò una prigione dove dissidenti e partigiani venivano rinchiusi nell'attesa di sommari processi, deportazioni o fucilazioni. I più non avevano che vent'anni, magari alcuni di loro avevano sentito parlare di scalate e roccia, ma spesso non ebbero tempo di seguire le orme di Comici, Cassin e tanti altri dell'epoca. Forte Sofia nel dopoguerra pensò che questo ruolo proprio non gli si addiceva, così decise di cambiare abito, definitivamente. E qui inizia una storia diversa, quella del Fortino, come è stato affettuosamente ribattezzato dagli arrampicatori veronesi. Questo forte, come tutti quelli austroungarici è costruito assemblando pietroni che grazie alle fessure tra uno e l'altro lo rendono arrampicabile, così per questa caratteristica e per la sua vicinanza al centro cittadino è stato presto individuato come buona palestra d'arrampicata.