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E lucevan le stelle. L'Arena di Verona raccontata dai protagonisti Capitini Claudio - Gabrielli Editori, 2017
Bejart, Bocelli, Bolle, Carreras, Di Stefano, Domingo, Fracci, Gasdia, Maazel, Muti, Nucci, Nureyev, Olivero, Pavarotti, Pretre, Ricciarelli, Terabust, Vasiliev, Zeffirelli... Sono solo alcuni degli 80 artisti che hanno fatto la storia del Festival dell'Arena di Verona che il giornalista Claudio Capitini ha intervistato in quarant'anni di carriera, dagli anni Settanta a oggi. Una narrazione che diviene un viaggio affascinante e irripetibile nella storia del palcoscenico all'aperto più grande del mondo e dei suoi protagonisti. Accanto ai miti e ai sempiterni, in comunione tra loro, anche i talenti dell'oggi trovano ospitalità e si raccontano. Ne esce una narrazione a tutto tondo , dai fasti degli anni Settanta sino all'ultima crisi: la romanza dalla Tosca,"E lucevan le stelle", racchiude così in sé la parabola areniana e tutta la sua epica storia.
Dieci anni di Arena e dintorni Schiavo Remo - Tassotti, 1997 - Varia
Dieci anni di Arena e dintorni - Tassotti
Il Teatro Nuovo di Verona 1846-2016. 170 anni di cultura Cavallo T. (Cur.) - Scripta, 2017 - Storie Di Verona
Il Teatro Nuovo di Verona celebra i 170 anni dalla sua costruzione. Per iniziativa di un gruppo di nobili cittadini veniva fondata la "Società del Teatro Drammatico" poi "Società del Teatro Nuovo di Verona" per dare alla città un teatro stabile in sostituzione del teatro diurno che allora occupava gli spazi di piazza Navona. Ancora oggi, i discendenti dei fondatori e altri soci che si sono aggiunti condividono lo spirito e la missione: dare alla città di Verona e suoi cittadini la possibilità di godere di una bella attività teatrale, mantenendo la struttura dell'immobile e facendo fronte ad ogni necessità affinché si possa godere del teatro per il presente e per il futuro. Il rapporto fra la Società del Teatro Nuovo di Verona ed il "suo teatro" non è solo un rapporto di impresa; è la bella conferma di uno spirito condiviso che da 170 anni va oltre, come un'anima e corpo, volti a mantenere la destinazione del teatro quale sede per le più importanti opere di prosa e artistiche teatrali mettendo a disposizione ogni risorsa anche personale, come in taluni casi è avvenuto.