Zoologia Libri
Libri con argomento Zoologia Comportamento degli animali
Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali Safina Carl - Adelphi, 2018 - Animalia
Negli ultimi decenni le scienze biologiche hanno ricostruito i tratti evolutivi che ci legano agli altri animali (dai pesci ai primati) sul piano morfologico e genetico. Un risultato già stupefacente, se non fosse che ora - grazie a studiosi della finezza e percettività di Carl Safina - ci avviamo a un salto ulteriore: verificare l'incidenza di quei tratti a livello cognitivo e affettivo-emotivo. Da rigoroso ricercatore sul campo, Safina ci immette in tre paesaggi esemplari: una riserva africana, dove elefanti dalle variegate "personalità" si aggregano in una spiccata socialità (non a caso i Masai li considerano dotati di un'"anima" al pari degli umani); il parco di Yellowstone, dove i lupi - reintrodotti di recente - si muovono echeggiando cadenze pleistoceniche, fra strategie di predazione e sorprendenti gerarchie sociali (le femmine, per esempio, sono deputate ai dilemmi decisionali come restare/partire); e le acque cristalline del Pacifico nordoccidentale, dove cetacei di diverse specie dispiegano la vertigine della loro visione "acustica" e interagiscono col "Sapiens" in modi inaspettati e toccanti. Penetriamo così in un ventaglio di intelligenze, "coscienze" e "visioni del mondo" di altri animali - con cui condividiamo molti "correlati neurali", a partire dal cervello "antico" e dalla sua tastiera emotiva - insieme familiari e aliene, contigue e alternative. Al punto da mettere in dubbio, ancora una volta, la tesi secondo la quale l'uomo sarebbe la misura di tutte le cose.
Quando gli elefanti piangono. La vita emotiva degli animali Masson Jeffrey Moussaieff Mccarthy Susan - Orme Editori, 2015
Jeffrey M. Masson e Susan McCarthy, ovvero un grande psicanalista e una biologa, conoscono e amano gli animali al punto da averne fatto non solo l'oggetto del loro lavoro, ma anche la loro ragione di vita. In questo libro hanno collaborato con entusiasmo per descrivere e dimostrare la capacità degli animali di provare sentimenti primari come la paura, la rabbia, il dolore e la gioia. Le persone comuni non hanno alcun problema a credere che gli animali abbiano una vita emotiva al pari degli esseri umani, e spesso ne fanno esperienza diretta con i cani, gatti, cavalli, pappagalli e ogni altro essere vivente con cui entrano in contatto, condividendo con loro esperienze di vita. Gli studiosi invece spesso tendono a rifiutare questa ipotesi per diversi motivi: temono di essere accusati di un eccessivo antropomorfismo o di mancanza di scientificità. Ma le emozioni e i sentimenti che appartengano al mondo animale o a quello umano, possono forse essere oggetto solo di studi scientifici? Non hanno forse bisogno anche di altri metodi e strumenti? Negli ultimi anni il dibattito sulla psicologia e sulla natura del comportamento animale si è intensificato, sostenuto anche dal diffondersi della cultura animalista, vegetariana e vegana. Svincolati dalle leggi dell'istintività e degli automatismi che ne fanno esseri "bruti e insensibili", gli animali rivelano una sensibilità quasi "umana", che possiamo osservare e interpretare. Proprio come noi uomini, sono creature senzienti...
Al di là delle parole. Che cosa provano e pensano gli animali Safina Carl - Adelphi, 2026 - Gli Adelphi
Negli ultimi decenni le scienze biologiche hanno ricostruito i tratti evolutivi che ci legano agli altri animali (dai pesci ai primati) sul piano morfologico e genetico. Un risultato già stupefacente, se non fosse che ora - grazie a studiosi della finezza e percettività di Carl Safina - ci avviamo a un salto ulteriore: verificare l'incidenza di quei tratti a livello cognitivo e affettivo-emotivo. Da rigoroso ricercatore sul campo, Safina ci immette in tre paesaggi esemplari: una riserva africana, dove elefanti dalle variegate "personalità" si aggregano in una spiccata socialità (non a caso i Masai li considerano dotati di un'"anima" al pari degli umani); il parco di Yellowstone, dove i lupi - reintrodotti di recente - si muovono echeggiando cadenze pleistoceniche, fra strategie di predazione e sorprendenti gerarchie sociali (le femmine, per esempio, sono deputate ai dilemmi decisionali come restare/partire); e le acque cristalline del Pacifico nordoccidentale, dove cetacei di diverse specie dispiegano la vertigine della loro visione "acustica" e interagiscono col "Sapiens" in modi inaspettati e toccanti. Penetriamo così in un ventaglio di intelligenze, "coscienze" e "visioni del mondo" di altri animali - con cui condividiamo molti "correlati neurali", a partire dal cervello "antico" e dalla sua tastiera emotiva - insieme familiari e aliene, contigue e alternative. Al punto da mettere in dubbio, ancora una volta, la tesi secondo la quale l'uomo sarebbe la misura di tutte le cose.