Mantova Libri
Libri con argomento Mantova di Ean 9788874959
Né di principi, né di popolo. La cucina della piccola borghesia rurale mantovana del Novecento nel ricettario di casa Sacchi Sacchi Margherita - Sometti, 2024 - Cucina Pop
Il ricettario di casa Sacchi, trascritto da Margherita, non è di principi e nemmeno di popolo. Patrimonio culinario e famigliare che percorre la prima metà del Novecento, appartiene a quel ceto intermedio - oggi diremmo classe media - che fu la piccola borghesia del secolo breve: piccola, rurale, e mantovana. La lente gastronomica ingrandisce il dettaglio della storia di famiglia fino ad arrivare alla cuoca, nel nostro caso alle cuoche - Aldina Savioli e Edmea Sala - rispettivamente nonna paterna e madre di Margherita Sacchi, le quali annotavano le ricette nelle pagine di un'agenda della Banca Agricola Mantovana del 1953. In quella data erano già passati circa tre decenni dal probabile inizio della raccolta di ricette, ovvero dopo che Aldina Savioli e Ugo Sacchi si unirono in matrimonio, nel 1920, prima che il lavoro venisse trascritto sull'agenda, in seguito riordinato e oggi recuperato. Il risultato è eccellente: un ricettario a stretto uso famigliare, ricco e pratico, corredato da disegni e opere d'arte che ci portano in quelle cucine novecentesche; un breviario del gusto appartenente alle piccole virtù domestiche, alla pace e all'amore della buona tavola.
Il palazzo D'Arco in Mantova. Da casa a museo Signorini Rodolfo - Sometti, 2025 - Civiltà Mantovana
Dopo un lungo lavoro di restauro riapre i battenti il Palazzo dei conti d'Arco, il palazzo neoclassico edificato a Mantova da Antonio Colonna fra il 1782 e il 1792 sul preesistente palazzo Chieppio. È possibile dunque visitare un'autentica dimora nobiliare settecentesca con mobili, tappeti e arredi originali: i lampadari di Murano, le ceramiche di Nove, gli strumenti musicali, gli stipi in ebano e avorio, le cineserie, le tappezzerie francesi (1823) della stanza dedicata ad Andreas Hofer, i rami della cucina ottocentesca e la biblioteca, ricca di testi classici latini, greci e italiani, di cinquecentine, di trattati di ippologia, dei testi naturalistici appartenuti al conte Luigi d'Arco; oltre a una ricca pinacoteca tra cui spiccano opere del Bazzani e di Geffels, è possibile ammirare la cinquecentesca sala dello Zodiaco affrescata da Giovanni Maria Falconetto, vertice artistico del Museo, e visitare infine l'originale museo naturalistico ottocentesco. In occasione della riapertura, la guida di Rodolfo Signorini illustra il nuovo percorso del palazzo in 96 pagine di arte, storia e bellezza.