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- 9788871832456 Il rifiuto della morte
La luce sulla soglia. Una guida e i passi per morire bene Ergas Benmayor Rosa - Ass. Multimage, 2017 - Umanisti Di Ieri E Di Oggi
Secondo molti saggi, la morte non è altro che un cambio di abiti diventati vecchi e logori, più che la fine di tutto. Silo dice che la morte è l'illusione massima e nega con fermezza la sua esistenza. Frasi come "La vita non ha senso se tutto finisce con la morte" o "Chi muore prima di morire non morirà mai" suggeriscono la straordinaria possibilità di una vita al di fuori del nostro tempo e del nostro spazio. Con un attento lavoro di ricompilazione e integrazione di tradizioni e insegnamenti diversi Rosa Ergas Benmayor ci offre un prezioso manuale per affrontare il più affascinante dei temi, quello che ci accomuna tutti.
Cinque meditazioni sulla morte ovvero sulla vita Cheng François - Bollati Boringhieri, 2015 - Nuova Cultura. Introduzioni
"La vita genera la vita, senza fine": recita così l'antichissima massima cinese che François Cheng ha calligrafato sulla copertina del libro. In quei caratteri che "tuonano come colpi di cembalo" una sapienza plurimillenaria ci trasmette intatto il senso del nostro essere qui e ora. Noi viventi ci aggiriamo nell'indissolubile reame di vita e morte, ma l'unico modo per dire pienamente sì alla vita è lasciare che la morte si riveli come la nostra dimensione più segreta e personale, il nostro bene più prezioso. Con un rovesciamento prospettico che toglie ogni cupezza e temibilità al mistero dei misteri, Cheng fa traboccare di vita le grandi questioni religiose, metafisiche e morali, dal creato alla bellezza alla presenza del male. Gli basta sfiorare le tradizioni di Oriente e Occidente, cedendo spesso la parola ai poeti e in ultimo, quasi un canto mormorato, a se stesso, al proprio pensiero poetante. Nessuna magniloquenza viene a turbare questa maniera affabile di intrattenere degli amici. Nel tono di Cheng, lontano migrante cinese diventato accademico di Francia, riconosciamo l'universale vitalità dell'appello francescano a "nostra sorella morte".
Cinque meditazioni sulla morte ovvero sulla vita Cheng François - Bollati Boringhieri, 2014 - Nuova Cultura
"La vita genera la vita, senza fine": recita così l'antichissima massima cinese che Francois Cheng ha calligrafato sulla copertina del libro. In quei caratteri che "tuonano come colpi di cembalo" una sapienza plurimillenaria ci trasmette intatto il senso del nostro essere qui e ora. Noi viventi ci aggiriamo nell'indissolubile reame di vita e morte, ma l'unico modo per dire pienamente sì alla vita è lasciare che la morte si riveli come la nostra dimensione più segreta e personale, il nostro bene più prezioso. Con un rovesciamento prospettico che toglie ogni cupezza e temibilità al mistero dei misteri, Cheng fa traboccare di vita le grandi questioni religiose, metafisiche e morali, dal creato alla bellezza alla presenza del male. Gli basta sfiorare le tradizioni di Oriente e Occidente, cedendo spesso la parola ai poeti e in ultimo, quasi un canto mormorato, a se stesso, al proprio pensiero poetante. Nessuna magniloquenza viene a turbare questa maniera affabile di intrattenere degli amici. Nel tono di Cheng, lontano migrante cinese diventato accademico di Francia, riconosciamo l'universale vitalità dell'appello francescano a "nostra sorella morte".