Pena Di Morte Libri
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Le memorie dei carnefici di Parigi. Un secolo e mezzo di esecuzioni capitali: 1685-1847 Sanson Clément Henri - Ghibli, 2020
L'ufficio di carnefice della Corte di Giustizia di Parigi fu trasmesso di padre in figlio per sette generazioni, dalla seconda metà del XVII secolo fino al 18 marzo 1847. Ma cosa provava il boia e cosa pensava della sua professione? E com'era visto dalla società? Quella stessa società che nella vita quotidiana lo emarginava e che tuttavia assisteva alle esecuzioni capitali con entusiasmo isterico. Henri Sanson, l'ultimo rampollo di questa stirpe, ha tenuto per anni, con rigore e scrupolo, un diario dei suoi omicidi, ricchissimo di particolari. Emergono in queste pagine gli atti di una tragedia "vista dall'altra parte", vista appunto dalla parte del boia. È un'umanità che aliena il proprio orrore della morte nella morte altrui, esattamente come il carnefice si aliena scaricando il proprio orrore nelle pagine delle sue memorie, nella speranza che questo suo diario sia "il testamento della pena di morte, scritto dall'ultimo boia".
Gente a cui si fa notte inanzi sera. La pena di morte nella storia Saffioti Tito - Book Time, 2018 - Saggi
Da che mondo è mondo, chi detiene il potere si arroga il diritto di mandare a morte coloro che commettono reati di varia gravità. In questo libro abbiamo raccolto trentasette descrizioni di esecuzioni capitali che sono state eseguite tra il VII secolo d.C. e il 1930. Sono in gran parte redatte da persone che hanno assistito personalmente a tali eventi. Crediamo, infatti, che solo chi è stato testimone oculare possa comunicare per intero tutto l'orrore che esse suscitano in chi ha saputo conservare un briciolo di umanità. Alcune di queste le dobbiamo ad autori che sapevano usare la penna con grande maestria: Marin Sanudo; Pietro Verri; William Makepiece Thackeray; Charles Dickens; Mark Twain; Ivan Turgenev; George Orwell. Lo spettacolo della morte, così come quello della sessualità, stimolava emozioni forti e attirava folle enormi che spesso passavano la notte all'addiaccio pur di accaparrarsi i posti più vicini al palco. E bene tuttavia che il lettore non coltivi l'illusione che si tratti di un retaggio dei tempi passati: è molto probabile che proprio in questo momento, da qualche parte del mondo, qualcuno stia salendo i gradini che lo portano al patibolo, talvolta senza nemmeno che un giudice abbia emesso una sentenza contro di lui.