Perdono Libri
Libri con argomento Perdono di Genere Scienze Sociali
Antropologia del perdono Malo Antonio - Edusc, 2018 - Saggi
«Dio perdona sempre, l'uomo qualche volta, la natura mai». Questo noto proverbio racchiude ciò che possiamo chiamare una metafisica del perdono, nella quale si possono distinguere tre tipi di essere: l'essere infinito di Dio che è sorgente di ogni perdono, l'essere finito dell'uomo, che è capace di perdonare perché dotato di libertà, e l'essere altrettanto finito della natura, incapace di perdonare perché obbedisce soltanto a leggi fisiche o psichiche. Nel perdono umano vi è la compresenza di tutti e tre: la natura come causa dei processi psichici che devono essere superati (la vendetta o il rimorso), l'uomo come soggetto che offende o che viene offeso e, soprattutto, Dio quale origine e fine ultimo del perdono. Ma è l'esistenza stessa di una relazione fra l'offensore e l'offeso inficiata dal male a suggerire la necessità di elaborare un'Antropologia del perdono. Essa poggia sue due tesi. La prima verte sulla necessità del perdono sia da parte dell'offensore sia da parte della vittima, poiché senza perdono non è possibile il pentimento ma solo la colpevolezza, il rimorso e la disperazione; viceversa, senza pentimento non vi è nessun vero perdono ma solo l'oblio dell'offesa, della colpa... o la pura indifferenza. La seconda tesi è ancora più forte: oltre ad essere una necessità per l'offensore e per l'offeso, il perdono è un dovere perché soltanto esso è capace di trasformare una relazione corrotta dal male (e perfino di rigenerarla), che altrimenti si cristallizzerebbe nella paura, nel rancore o nell'odio, ossia in una totale sfiducia in sé e nell'altro. Il perdono è dunque un bene relazionale.
Dono e perdono nelle relazioni familiari e sociali Scabini E. (Cur.) Rossi G. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2000 - Studi Interdisciplinari Sulla Famiglia
Il tema del dono, quello del perdono e l'intreccio tra i due sono considerati, nel presente volume, all'interno delle relazioni familiari e nel più vasto contesto societario. In particolare, il tema dell'intreccio tra dono e perdono nelle relazioni familiari e sociali, consente di accostare non solo interessanti e pertinenti riflessioni filosofiche, dottrinali, economiche, letterarie, storiche, sociologiche e psicologiche, ma anche i loro fondamenti, cioè ciò che radica, in termini di senso e di significato, le diverse discipline. In altri termini, aver proposto categorie poco usuali come quelle del dono e del perdono ha innescato un ripensamento di elevato profilo all'interno di ogni comparto tematico, che ha consentito ai singoli punti di vista disciplinari di trattare, nel loro orizzonte peculiare, questioni di fondo. Nel dettaglio, il percorso proposto dal volume, nella prima parte, prende l'avvio da riflessioni più fondative, provenienti da discipline diverse, quali la teologia, la sociologia, l'economia e la storia, le quali hanno il compito di declinare il dono e il perdono all'interno di diversi contesti di riferimento, in modo che il lettore abbia più coordinate orientative, in un orizzonte multidimensionale. La seconda parte, attraverso un analisi prevalentemente condotta da un punto di vista psico-sociale e clinico, pone specificatamente l'accento sulle relazioni familiari e sul significato che, entro di esse, assume la dinamica donativa...
Perdonare, le tragedie mancate. Ediz. illustrata Kasper J. (Cur.) Manfredotti E. (Cur.) - Marietti 1820, 2007 - Con-Tratto
Il perdono non può che affiorare nelle parole e nelle forme con cui le tragedie non risolte della storia sono raccontate. Ecco perché i contributi che costituiscono il volume presentano diversi linguaggi che vanno dalla filosofia alla letteratura, dall'arte alla drammaturgia. Del resto, per quanto importanti e necessarie siano le istituzioni politiche della riconciliazione, dell'amnistia e della grazia, il perdono rimane pensabile e praticabile unicamente come gesto singolare, compiuto dinanzi al volto dell'altro.