Libri su Pio XII

Saggi e biografie su papa Pio XII, il pontificato durante la Seconda Guerra Mondiale e la questione ebraica

Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, guidò la Chiesa cattolica durante gli anni drammatici della Seconda guerra mondiale e i primi anni della Guerra Fredda. Il catalogo comprende biografie che ne ricostruiscono il pontificato, con particolare attenzione al dibattito storiografico sul suo atteggiamento durante la Shoah e sulle iniziative diplomatiche vaticane del periodo bellico. Sono disponibili anche studi sul suo magistero dottrinale e sulla sua figura nel contesto della Chiesa del Novecento. Letture indicate per chi studia la storia della Chiesa contemporanea. Acquista online su Unilibro.
Il secolo di Pio XII libro
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LIBRO   9788879848671

Il secolo di Pio XII Napolitano Matteo Luigi   -  Luni Editrice, 2023  -  Contemporanea

"Il secolo di Pio XII" nasce da un'importante novità per gli storici: l'apertura delle carte degli Archivi Vaticani sul pontificato di Eugenio Pacelli, un evento che ha inaugurato una nuova fase di studi di cui si iniziano a conoscere i primi frutti e specialmente le nuove prospettive, disponibili per chi si interroga sulla complessità degli eventi e delle scelte compiute da uomini e istituzioni in quel problematico periodo storico che è stata la Seconda Guerra mondiale (non dimentichiamo che Papa Pio XII sale al Soglio pontificio nel marzo 1939 e il suo pontificato termina nell'autunno 1958). I documenti che per la prima volta vengono qui pubblicati e analizzati gettano nuova luce sulla storia di Pio XII, chiarendo alcuni aspetti, talvolta controversi, del suo pontificato e del suo coinvolgimento nel quadro generale della prima metà del Novecento: le relazioni internazionali, il secondo conflitto mondiale, la Shoah, la pace e la guerra fredda sono le ragioni più immediate della complessità degli eventi che hanno caratterizzato quel difficile periodo storico. Il grande lavoro condotto dall'autore non è una rigida raccolta di documenti, ma una analisi storica dettagliata impostata anche sulla scelta di brani commentati, a volte con verve e umana partecipazione, a dimostrazione che la Storia è una scienza umana che, pur nel pieno rispetto del metodo storico, lascia spazio alla partecipazione emotiva e alla passione. Proprio per questo motivo, data la sensibilità storica dell'argomento trattato, si è voluto impostarlo come rigoroso dal punto di vista accademico, ma fruibile e scritto con l'intento di essere compreso da tutti, rivolto anche a chi non è un esperto.

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La croce e la svastica. Il pontificato di Pio XII tra silenzi e complicità libro
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LIBRO   9788899821425

La croce e la svastica. Il pontificato di Pio XII tra silenzi e complicità Di Grazia Ottavio  Pirozzi Nico   -  D'amico Editore, 2022  -  «Renzo De Felice» Storia E Politica

Assurto al trono di Pietro sei mesi prima dello scoppio della guerra, Eugenio Pacelli ebbe la sgradita sorpresa di doversi confrontare con una prova con la quale nessun altro pontefice si era mai misurato. Eppure, dei protagonisti di quella storia conosceva praticamente tutto e tutti. A cominciare da Adolf Hitler con il quale, il 20 luglio 1933, aveva firmato il Reichskonkordat. Della mattanza degli ebrei ne venne a conoscenza sin dall'inizio, grazie alla rete di prelati e diplomatici cattolici che lo tenevano costantemente informato. Ottomila e più pagine di documenti vaticani lo dimostrano in maniera ineccepibile. Non da oggi, ma da più di quarant'anni. Nonostante la dimensione del massacro in atto, dalle labbra di Pio XII non si udì mai un vero grido di protesta, anche perché la parola «ebreo» era stata bandita dal vocabolario ufficiale. A condizionare le sue scelte non furono solo i pregiudizi antigiudaici di cui era infarcita la Chiesa, ma anche la convinzione che ebraismo e bolscevismo rappresentassero le due facce di una stessa medaglia.

€ 20.00 € 19.00
Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica libro
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LIBRO   9788804799986

Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica Coco Giovanni   -  Mondadori, 2025  -  Le Scie. Nuova Serie

«L'immagine migliore per descrivere il silenzio di Pio XII sembra quella di un mosaico di silenzi, una figura i cui contorni appaiono frammentati e deformati se guardata troppo da vicino, mentre assume la sua forma complessiva solo se osservata a distanza.» Durante la Seconda guerra mondiale Pio XII si espresse solo una volta in pubblico usando il concetto di «sterminio» per alludere alla sorte degli ebrei, nel 1943, quando parlò di «costrizioni sterminatrici». Eppure è certo che fosse al corrente delle atrocità naziste: con il recupero e il riordino dell'archivio personale di papa Pacelli, Giovanni Coco ha fatto emergere infatti le tracce di quella che doveva essere una lunga e ricca corrispondenza con il gesuita tedesco Lothar König, convinto antinazista, che aveva aderito alla Resistenza contro il regime. Nelle sue lettere a padre Robert Leiber, segretario personale del papa, König faceva un chiaro riferimento ad Auschwitz. Ma i «silenzi» di Pio XII erano cominciati già nei primi giorni della guerra: il 2 settembre 1939, il papa aveva espresso all'ambasciatore polacco «tutta la sua simpatia» per la «cattolica» Polonia invasa, però alle richieste del diplomatico di rendere pubbliche quelle parole sulla stampa internazionale, fu risposto che il pontefice preferiva un comunicato sull'«Osservatore Romano». Sarebbe stata questa la linea seguita dal pontificato di Pio XII: nella lunga tradizione vaticana il «principio del silenzio» era uno strumento ben consolidato nelle mani della diplomazia pontificia per preservare la «perfetta imparzialità» della Santa Sede. E il timore che una parola del papa sui crimini nazisti provocasse ritorsioni sui cattolici tedeschi condizionò in maniera decisiva le scelte del Vaticano. È innegabile, però, che nei riguardi del popolo ebraico si manifestò un atteggiamento più refrattario, una resistenza che, come scrive l'autore, «può essere compresa solo se analizzata all'interno delle secolari, complesse e difficilissime relazioni tra mondo ebraico e Chiesa cattolica». Come in un dietro le quinte, Giovanni Coco, archivista e ricercatore all'Archivio Apostolico Vaticano, ricostruisce questo mosaico attraverso le lettere personali e alla Segreteria di Stato della Santa Sede, i documenti diplomatici, le minute dei discorsi del pontefice, più volte corrette e ricorrette dalla mano dello stesso Pio XII, e gli articoli apparsi sull'«Osservatore Romano», nel tentativo di mettere in luce le ragioni per non intervenire, di volta in volta motivate dagli eventi in corso e da una prudente scelta diplomatica, mentre sullo sfondo emerge il timido inizio della lenta ma progressiva evoluzione della Chiesa riguardo alla questione ebraica

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