Boemondo D Altavilla Libri
Libri con argomento Boemondo D Altavilla
BOEMONDO D ALTAVILLA: scopri i libri su BOEMONDO D ALTAVILLA in vendita online su Unilibro.it, con titoli disponibili e offerte aggiornate.
Acquistare su Unilibro è semplice: scegli il libro su BOEMONDO D ALTAVILLA che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'ordine in pochi clic.
Il normanno Boemondo «Miles Christi» principe di Antiochia Abenavoli S. M. - La Rondine Edizioni, 2021
Marco era il suo nome che significava "dedicato a Marte". Ma per il grande rispetto alla sua gigantesca figura, il padre gli aveva dato il soprannome di Boemondo o di Abboamonte, proventiente da un personaggio leggendario, soprannome che finì per sostituire il suo vero nome di Marco. Marco Boemondo d'Altavilla era figlio di Roberto il Guiscardo Duca di Puglia e di Calabria, e della sua prima moglie la "nobilissima" AlberadaQuarrell - Drengot di Bonalbergo, della Famiglia dei Principi Quarrell di Alençon in Normandia. Alberada era la zia del Conte Bonalbergo in Italia e zia del Principe Normanno di Capua ed Aversa, Riccardo I Avenel - Quarrell - Drengot. Come tutti gli avvenimenti storici e le vicende della sua vita hanno dimostrato, Boemondo fu il più grande Cavaliere della Cristianità in Oriente ed il più grande cavaliere guerriero di tutti i tempi tale da essere paragonato ai Cavalieri dell'Iliade e della Odissea.
Boemondo e Costantinopoli. Il sogno di un guerriero Lavermicocca Nino - Edizioni Di Pagina, 2011 - Varia
Boemondo, "l'uomo di cui tutti parlano" (Boatus Mundi), ha riempito delle sue gesta l'orizzonte mediterraneo per un quarantennio circa, dal 1070 fino all'anno della sua morte (1111). Lo conobbero molte nazioni (Francia, Italia, Grecia, Siria) e molti popoli (Franchi, Italici, Bizantini, Turchi, Armeni, Siriaci). Si confrontò con papi, imperatori, emiri e sultani; a molti inflisse sconfitte, occupando infine un piccolo regno sulle sponde del Mediterraneo con capitale la città di Antiochia, posta sulla via per Gerusalemme, che da crociato aveva contribuito validamente ad aprire. Il suo mausoleo a Canosa racconta e tramanda, come una chanson de geste, il ricordo di un guerriero senza frontiere.