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Due studi. Alcuni casi di presunta magia nel Comune di Seravezza e il paradosso del pesce rosso Balderi Lorenzo - Youcanprint, 2023 - Filosofia / Metafisica
L'autore in questo lavoro presenta due studi, relativamente a due corsi che ha frequentato presso l'Università di Pisa nel suo percorso per la Laurea Magistrale. Il primo si riferisce ad un corso di Antropologia della conoscenza, dove il filo conduttore era la domanda: perché esseri essenzialmente razionali indulgono a credenze o forme di pensiero e pratiche rituali di tipo magico? Sulla scorta di questa domanda, in accordo con il docente ha sviluppato una ricerca che lo ha visto impegnato ad indagare quelle forme rituali che tutt'ora resistono nella maggior parte delle regioni di Italia: come togliere il malocchio, il fuoco di sant'Antonio, i vermi nei bambini, etc.; tutte forme rituali che rientrano negli scongiuri presi in esame da uno dei più famosi Antropologhi italiani, Ernesto de Martino. Lorenzo Balderi svolge la sua ricerca nel territorio del Comune dove risiede: Seravezza, avvalendosi di quella pubblicità propria solo dei residenti, per intervistare quelle persone che hanno fama per la gente del posto di togliere il fuoco di sant'Antonio e il malocchio attraverso il rituale. L'altro studio, che l'autore presenta e a cui ha dato il nome del "Paradosso del pesce rosso", trae lo spunto dal corso di Gnoseologia.
Le stalle medicee di Seravezza Della Bona Silvia - Petrartedizioni, 2005
Le stalle medicee di Seravezza - Petrartedizioni
Di fronte all'altissimo. La cappella di Mario Botta e Giuliano Vangi ad Azzano di Seravezza. Ediz. italiana e inglese Verdon T. (Cur.) - Mondadori Electa, 2005
Di fronte al Monte Altissimo ad Azzano di Seravezza nella Versilia toscana, al centro di un piccolo cimitero, sorge una cappella aperta - una sorta di ciborio intorno ad un altare - con l'immagine di un uomo che soffre e prega. E l'oratorio funerario commissionato dalla Fondazione Mite Giannetti D'Angiolo all'architetto Mario Botta in collaborazione con lo scultore Giuliano Vangi, realizzato tra il 2001 e il 2002 nel prezioso bardiglio grigio per cui le cave della zona sono celebri.