Libri sul cristianesimo

Saggi e opere su storia e teologia cristiana

Il cristianesimo ha duemila anni di storia, pensiero e arte, e la sua bibliografia e tra le piu vaste in assoluto. Questa sezione raccoglie storie del cristianesimo dalle origini all'eta contemporanea, introduzioni alla teologia e saggi sulle grandi questioni della fede. Trovi opere di teologi e storici di riferimento, studi sul cristianesimo antico e sui primi concili, testi sul rapporto tra fede e ragione e volumi sul dialogo con le altre religioni. La selezione comprende manuali universitari per studenti di scienze religiose e letture accessibili a chi si avvicina per la prima volta a questi temi.

Prossime uscite su CRISTIANESIMO

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788892251083 Cristianesimo controcorrente. Pensieri sul destino dell'uomo
LIBRO   9788849856064

Santità! Ma possiamo continuare a dirci cristiani? Diaconale Arturo   -  Rubbettino, 2018  -  Problemi Aperti

La tesi che Diaconale sostiene in questo suo nuovo libro è che se la Chiesa resiste da oltre duemila anni è perché ha avuto la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mondo in cui ha operato. Ma Papa Bergoglio, da buon gesuita cresciuto a pane, peronismo e terzomondismo anticolonialista e anticapitalista, si è spinto più in là dei suoi predecessori. Fino a trasformare l'istituzione inventata da San Paolo nella più grande Ong (senza navi) del pianeta, specializzata nel terreno del politicamente corretto. Abbracciando un modello globalista e pauperista di multiculturalismo e immigrazione incontrollata, il cristianesimo sembra voler abbandonare il suo bimillenario legame con l'Occidente per diventare una sorta di sincretismo buonista universale. Ma - sostiene Diaconale - rinunciare alla propria identità, proprio nel momento in cui non solo il radicalismo islamico ma l'intero mondo dell'Islam usa il proprio mastice religioso per lanciare la propria offensiva di rivalsa e di reconquista nei confronti dell'Occidente, significa arrendersi prima ancora di combattere. Tutto questo viene presentato come una svolta progressista diretta al dialogo con le altre religioni monoteiste. In realtà si tratta di una scelta regressiva che finisce con il cancellare quel tratto identitario della civiltà occidentale - cioè la libertà individuale e la separazione tra Stato e Chiesa - che è una delle componenti indispensabili del cristianesimo. Può, allora - si chiede l'autore - un laico liberale continuare - con Benedetto Croce - a dirsi cristiano? E come può farlo, se il massimo rappresentante della cristianità respinge e ripudia la metà della propria identità?

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