Libri di Giovanni Fatta
Bibliografia di Giovanni Fatta: tutti i libri in vendita online con argomento Palermo Architettura ARTI
Dietro una grata. Le logge delle monache lungo il Cassaro di Palermo Fatta Giovanni - Edizioni Caracol, 2022
Il desiderio delle monache di clausura, chiuse all'interno dei loro monasteri, ma curiose della vita e degli eventi cittadini, di affacciarsi sulle strade principali della citta tramite logge che permettessero la vista, pur mantenendo la riservatezza, determinò tra Sette e Ottocento una costosa competizione tra i diversi Ordini religiosi. Pur di accaparrarsi le migliori "postazioni", gli ordini femminili sfruttarono con cinica determinazione il potere del prepotente parentado, non badando a spese per avvalersi dell'opera dei più valenti architetti, artisti ed artigiani. Il risultato fu la realizzazione di balconate eleganti, ricche, allegre, in grado di dare colore e vivacità all'intorno urbano. Sullo sfondo, attraverso una inedita e ricca documentazione archivistica, il conflitto generazionale tra gusti artistici, ma anche l'eco del profondo e doloroso conflitto tra potere politico ed ecclesiastico che determinò, infine, la distruzione di tutte le logge realizzate dai monasteri, unici segni visibili al mondo esterno dell'impenetrabile vita claustrale, ma anche e soprattutto, oggetti architettonici assai pregevoli, propri di un'attenzione al decoro urbano a noi sconosciuta.
Piazza Marina a Palermo. Memorie di cronaca cittadina Fatta Giovanni - Edizioni Caracol, 2019
All'interno di un tessuto urbano assai denso, racchiuso da mura e da fossati, col prosciugamento di un'ansa del porto antico in epoca medievale fu possibile ricavare il piano della Marina. L'andamento brullo e accidentato si prestò per lunghi secoli a grandi manifestazioni popolari o a pubbliche esecuzioni che attiravano l'interesse morboso di larghi strati della popolazione. A partire dagli ultimi decenni del Settecento ebbe inizio il processo di trasformazione del "piano", che potrà essere definito vera e propria "piazza" soltanto nei primi anni del periodo post unitario con la formazione di estesi tratti di pavimentazione lastricata e col trasporto del gruppo scultoreo della fontana del Garraffo. Il nuovo grande spazio si attrezzò con filari di alberature, viali e sedili, fino all'impianto del giardino dedicato a Garibaldi con la magnifica ferrata progettata da Giovan Battista Filippo Basile. Attraverso un'inedita e ricca documentazione archivistica, si ricostruisce una vicenda prodiga di inattesi ritrovamenti e di intriganti informazioni storiche, tecniche e di costume, arricchita di note utili ad approfondire la conoscenza sulla società del tempo e i suoi protagonisti.