Libri di Pietro Kuciukian
Bibliografia di Pietro Kuciukian: tutti i libri in vendita online con argomento Armeni EUROPA
La terza Armenia. Viaggio nel Caucaso post-sovietico Kuciukian Pietro - Guerini E Associati, 2007
Non più soggetti a dittatura sovietica, poco inclini a riconoscersi nella pur simile sorte del Nagorno Karabagh (la "seconda " Armenia), gli abitanti del Giavakh non riescono a integrarsi con la Repubblica armena della quale si sentono parte solo in termini formali e burocratici. Il Giavakh è un territorio scomodo, dove gli uomini sono ancora costretti a lottare per riuscire ad ottenere i diritti fondamentali.
Dispersi. Viaggio fra le comunità armene nel mondo Kuciukian Pietro - Guerini E Associati, 2013 - Classica. I Contemporanei
"Pietro Kuciukìan è un viaggiatore singolare. Viaggia con uno scopo particolare: fa parte di quella schiera di uomini che si sentono militanti della memoria. È come l'ostinato guardiano del faro di Jaffa, che resiste tra le quattro mura di quell'edificio ormai in disuso anche se il porto è stato chiuso fin dal 1964, anche se la luce del faro è stata spenta per sempre. [...] Ci possono essere due differenti approcci alla memoria: il primo è di tipo letterale, dove si guarda esclusivamente al passato e il dovere della memoria diventa una sorta di gabbia. Il secondo è di tipo esemplare. Si ricorda il passato con lo sguardo aperto alla contemporaneità e il ricordo del male radicale diventa una sorta di lente d'ingrandimento per scrutare il tempo presente. Il guardiano del faro ha scelto questa seconda strada: ha alzato lo sguardo dal deserto della Mesopotamia, dove sono morti un milione e mezzo di armeni, ai nuovi deserti in cui ancora gli uomini cercano di spingere altri uomini." (dall'introduzione di Gabriele Nissim)
Le terre di Nairì. Viaggi in Armenia Kuciukian Pietro - Guerini E Associati, 2007 -
L'Armenia millenaria, l'Armenia straziata dal terremoto, l'Armenia indipendente: tre viaggi, tre diversi approcci a un popoio, alla sua storia e alla sua evoluzione, attraverso lo sguardo, amoroso e consapevole, di un figlio dell'esilio. Un romanzo d'avventura e, allo stesso tempo, una festimonianza: "I suoi viaggi in Armenia sono contemporaneamente tappe di un processo di riappropriazione di una patria e veridica descrizione di essa, senza sentimentalismi e senza false speranze. E si leggono d'un fiato, come il tessuto di un'avventurosa conquista della saggezza" (dalla Postfazione di Antonia Arslan).