Libri sulla tortura

Saggi storici e testi sui diritti umani in tema di tortura

La tortura è uno dei temi più esaminati dalla storia del diritto, dell'etica e dei diritti umani. Il catalogo Unilibro raccoglie opere fondamentali: le Osservazioni sulla tortura di Pietro Verri (1804), pionieristico atto di denuncia del processo agli untori milanesi, la Storia della tortura di George Riley Scott che ripercorre le pratiche dall'antichità ai regimi moderni, e testi sul divieto internazionale della tortura e sui diritti umani. Adatti a studenti di diritto, storia del Medioevo e filosofia morale e a lettori di saggistica civile. Sfoglia il catalogo e acquista online.
Storia della tortura. Strumenti e metodi utilizzati dall'antichità ai giorni nostri libro
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LIBRO   9788818033380

Storia della tortura. Strumenti e metodi utilizzati dall'antichità ai giorni nostri Laterra Giovanni   -  Rusconi Libri, 2019

Pali, seghe, gabbie, asce, funi, chiodi, ruote, carrucole: la storia della tortura parte da qui, con l'uso di attrezzi che fanno assomigliare ridicolmente il boia a un fabbro o a un falegname. Più avanti, col trionfo della tecnologia, a un elettricista o a un maldestro cavadenti, il tutto supportato da una conoscenza assolutamente scientifica dell'anatomia. Le tecniche più efferate, sviluppate e perfezionate nell'arco di secoli, rivelano scopi sempre legati a un potere che, legalizzato o no, cerca la confessione, la conversione o semplicemente la sottomissione della vittima. Un dolore che dura secoli narrato senza moralismi, forse solo con un pizzico di ironia per non finirne travolti.

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LIBRO   9788825301687

Storia della tortura Laterra Giovanni   -  Editoriale Olimpia, 2007

Pali, seghe, gabbie, asce, funi, chiodi, ruote, carrucole. Per riuscire a spremere il dolore dalle membra e dall'anima di una vittima si potrebbe pensare a chissà quali fantasiose macchine partorite dall'ingegno umano. Più avanti, col trionfo della tecnologia, a un elettricista o a un maldestro cavadenti. E dunque il bacio della vergine e la maschera d'infamia, l'ordalia del fuoco e quella dell'acqua, il piffero del baccanaro e la lingua di capra. Nomi o nomignoli che oggi, allontanati ormai da noi dolori e morte, ci fanno francamente sorridere o tutt'al più pensare a strani marchingegni esotici. E squartamenti, colate di liquidi bollenti, lussazioni, fratture e poi scosse elettriche, affogamenti interrotti, false fucilazioni. Tutte tecniche sviluppate e perfezionate ulteriormente nell'arco di secoli, che rivelano alla fine i propri scopi. Scopi sempre legati a un potere che, legalizzato o no, cerca la confessione, la conversione o semplicemente la sottomissione della vittima. Fino al paradosso. La Chiesa dei martiri e quella degli inquisitori. La storia, diventata leggenda, di Vlad III Draculea, imparziale impalatore di cristiani, turchi e briganti. L'annunciazione per legge al condannato della data - persino l'ora e il minuto - della propria condanna a morte. Un dolore che dura secoli narrato senza moralismi. Forse solo con un pizzico di ironia per non finirne travolti.

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