Libri sui proverbi veneti

Raccolte di proverbi, detti dialettali e saggezza popolare veneta

I proverbi veneti sono espressioni della saggezza popolare tramandate in dialetto veneto, testimonianza di una cultura contadina e artigiana radicata nel territorio del Nordest italiano. Il catalogo comprende raccolte di proverbi veneti commentati, con approfondimenti sul loro significato e sul contesto storico e sociale che li ha generati. Sono disponibili anche testi di dialettologia dedicati alla lingua veneta e alle sue varianti locali. Letture indicate per appassionati di tradizioni popolari e cultura regionale. Acquista online su Unilibro.
LIBRO   9788866433231

El Parlar dei noni. Antica saggezza contadina dei veneti Lorenzon Bruno   -  Editoriale Programma, 2015  -  Storia E Cultura Locale

"Drio a restera - antica saggezza contadina dei veneti" si inserisce a buon diritto nel filone celebrativo della storia della civiltà e del costume veneto di cui la generazione attuale sta colpevolmente smarrendo la memoria. "Magnar poenta e osei": mangiare polenta e uccelli. "Osei scampài": involtini di carne, pancetta e salvia cucinati come fossero uccelletti. "Osear": catturare uccelli con reti o vischio. "Sul pi beo de l'oseàda xe scampà el merlo": sul più bello è andato tutto a monte. "El zogo de e bae": il gioco delle bocce. "Ciapar a baea": ubriacarsi. "Ghe ne go 'na baea!": sono arcistufo! "No sta rompar e bae": non scocciare. Nel significato di PALA (tavola d'altare), con riferimento alla famosa "pala d'oro" in S.Marco (Venezia): "catar a baea d'oro", avere un colpo di fortuna.

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LIBRO   9788866433262

El Saver dei noni. Antica saggezza contadina dei veneti Lorenzon Bruno   -  Editoriale Programma, 2015  -  Storia E Cultura Locale

"El Saver dei Noni - antica saggezza contadina dei veneti" si inserisce a buon diritto nel filone celebrativo della storia della civiltà e del costume veneto di cui la generazione attuale sta colpevolmente smarrendo la memoria. Di chi non brillava per intelligenza sostenevano: "el ga dormìo in te a camara dei salami" e se con il progredire dell'età mostrava di rimbambire non si peritavano di sentenziare: "el xe partio salame e el xe tornà muséto" Chi godeva di maggiori opportunità era "fiol de l'oca bianca" (in lingua diremmo: era nato con la camicia) oppure gli era riuscito di "farghe el bèco a l'oca", ossia un affare gli era riuscito benissimo Chi era in possesso di una qualche abilità poteva vantarsi di "saver far de un pan tre fete e 'na panada".

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