Libri di Antonio Rosmini
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- 9791254782903 Il comunismo e il socialismo
Delle cinque piaghe della santa Chiesa Rosmini Antonio - San Paolo Edizioni, 2023 - Classici Del Pensiero
Rosmini scrisse Delle cinque piaghe della Santa Chiesa tra il 1832 e il 1833, ma prima di pubblicarle anonime a Lugano nella primavera del 1848, le lasciò riposare in un cassetto per ben tre lustri, fino all'avvento al soglio pontificio di Pio IX. Il successo riscosso dall'opera fu bloccato per oltre un secolo dall'inserzione nell'Indice dei libri proibiti il 15 agosto 1849. Nonostante la messa all'indice, "la sua meditazione sulla natura della Chiesa e la sua lettura della storia contemporanea alla luce di quella passata, lungi da spingerlo sulla strada dell'aperta ribellione, intensificano il suo amore verso la Chiesa, confermando la carica utopica e profetica che aveva contraddistinto i suoi precedenti interventi". Saggio introduttivo e note di Nunzio Galantino. Postafazione di Giuseppe Lorizio.
Delle cinque piaghe della santa Chiesa Rosmini Antonio - Rizzoli, 1996 - Bur I Libri Dello Spirito Cristiano
La perdita di coscienza della propria identità è indicata da Rosmini come la causa principale della separazione tra mondo moderno e cristianesimo. Nata dalla riflessione di un pensatore che ha partecipato alla vita ecclesiale dedicandosi anche a importanti iniziative di carità e di educazione, quest'opera contiene alcune intuizioni importanti per quel rinnovamento che è caratteristica continua nella vita della Chiesa.
Delle cinque piaghe della santa Chiesa Rosmini Antonio Riva C. (Cur.) - Morcelliana, 2026 - Pellicano Rosso
Quante sono le piaghe nelle mani, nei piedi e nel costato di Cristo crocifisso, tanti sono i mali che affliggono la Chiesa: la divisione del popolo dal clero nel culto, l'insufficiente educazione dei sacerdoti, la disunione dei vescovi, la loro nomina lasciata all'autorità temporale, l'asservimento dei beni della Chiesa al potere politico. Quest'opera, inserita nell'Indice dei libri proibiti nel 1849, un anno dopo la sua prima pubblicazione, continuò tacitamente ad alimentare la tensione verso una riforma della Chiesa cattolica. Ottenne l'autorizzazione alla ristampa solo nel 1966, durante il pontificato di Paolo vi e poco dopo la chiusura del Concilio Vaticano ii. La nuova edizione apparve allora come segno dei tempi e l'autore come profeta e precursore del Concilio. Un classico a lungo scomodo, ma sempre attuale per il suo invito a un rinnovamento prima di tutto spirituale e interiore.