Libri di Claudio Saporetti
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Prossime uscite di Claudio Saporetti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864969619 Giuda
Il primo volo dell'uomo e altre storie della Mesopotamia Saporetti Claudio - Tipheret, 2015 - Malkhut
Etana è il nome di un mitico personaggio della Mesopotamia, protagonista di una fantastica leggenda che si conclude con un volo verso il cielo: il più antico volo di un uomo, il primo astronauta nella storia dell'umanità. La leggenda di Adapa, sempre in assiro-babilonese, è contenuta in tavolette di terracotta scritte in caratteri cuneiformi, sparse nel tempo: si va dal XIII secolo al VII, ed i testi vanno dalla biblioteca del re egiziano Amenophi IV, a Tell Amarna, a quella del re assiro Assurbanipal, a Ninive. E Ghilgamesh? È il più famoso eroe della Mesopotamia, protagonista di varie composizioni, sumere ed assiro-babilonesi. La più importante, come sanno ormai tutti, è un lungo racconto contenuto in dodici tavole, rinvenuto nella biblioteca del re Assurbanipal, a Ninive, vissuto nel VII secolo a.C. Ma si tratta di una versione nuova, "riveduta e corretta", di una storia precedente, di cui si trovano brani nel periodo medio-babilonese, paleobabilonese e persino in lingue hurrica, elamita, ittita. Qui è riportata la seconda parte, una specie di Odissea in cui l'eroe vaga alla ricerca dell'immortalità, dopo aver vissuto, nella prima parte, avventure da Iliade.
Sole della Mesopotamia. Considerazioni incomplete Saporetti Claudio - Aracne, 2012 - Studi Mesopotamici
Nel ricco Pantheon mesopotamico, il Sole (utu per i Sumeri, Samas per gli Assiro-Babilonesi) è una delle divinità "astrali", insieme ai due "colleghi" notturni: la Luna, (Nanna, Sin) che per i Mesopotamici era maschio e che era suo padre, e la stella Venere (Inanna, Istar), sua sorella, dea della procreazione. Poiché a lui si devono luce e calore, non solo gli era debitrice l'agricoltura, ma anche tutto ciò che riguardava la giustizia. Il Sole infatti "faceva luce" sulle mancanze umane, e di conseguenza era il propugnatore delle leggi ed il garante dei giuramenti, dei giusti tassi d'interesse, delle inalterate misure. La sua luce rischiarava e proteggeva il cammino dei viaggiatori e dei mercanti, penetrava persino nel Regno dei Morti, e permetteva di vedere anche il futuro attraverso la mantica e l'oniromanzia. Degno pendant dell'omonimo Inno al Sole egiziano, un famoso Inno mesopotamico, che è stato composto per lui, è presente, nell'ultima traduzione eseguita direttamente dal cuneiforme, alla fine di questo saggio che gli è dedicato.