Libri di Giorgio Simonelli
Bibliografia di Giorgio Simonelli: tutti i libri in vendita online con argomento Radiotelevisione Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Cari amici vicini e lontani. L'avventurosa storia della radio Simonelli Giorgio - Mondadori Bruno, 2012 - Saggi
Vista oggi come un oggetto familiare e un po' démodé, la radio è stata in realtà una delle più dirompenti invenzioni tecnologiche dell'epoca moderna: figlia dell'elettricità, è nata da uno straordinario concorso di talenti e fantasie e si è subito imposta per la novità rivoluzionaria del suo modello di comunicazione "immateriale". Questo libro ne racconta la storia e il movimentato percorso alla ricerca di una collocazione culturale: concepita all'inizio come anti-mass medium destinato non all'ampia divulgazione ma alla trasmissione di messaggi in codice, la radio diventa nei primi decenni del Novecento lo status symbol del ceto medio desideroso di aprire una finestra sul mondo dall'intimità dei suoi salotti. Felicemente promossa a democratico mezzo di intrattenimento domestico grazie ai programmi musicali, alle cronache sportive e alle nuove forme dello storytelling popolare come le "riviste" le soap-opera, la radio diventa anche strumento politico di propaganda facendo risuonare "discorsi del caminetto" di Roosevelt e la voce di Mussolini nelle case di tutti i cittadini. Nuovo focolare di aggregazione domestica negli anni venti e oggetto-feticcio dei movimenti giovanili anni sessanta, veicolo istituzionale dei bollettini di guerra e irriverente strumento delle burle fantascientifiche di Orson Welles, la radio ha accompagnato i momenti decisivi dell'ultimo secolo e gode ancora di un'insospettabile vitalità.
Ci salvi chi può. Cronache della tv italiana dal 2000 a oggi Simonelli Giorgio - Effatà, 2009 - Itinerari Mediali
Seguendo giorno per giorno, mese per mese la produzione televisiva può crearsi uno stato d'animo composto di timori, arrabbiature, sconforto. Ma anche nei giorni più neri, nei periodi e non sono pochi, né brevi in cui la programmazione sembra non lasciare scampo all'intelligenza, al buon senso e al buon gusto, in cui sembra che davvero tutto sia perduto, basta un piccolo segnale positivo, un programma ben fatto, per far tornare la speranza, per far dire: "Ma allora la bella tv si può fare!". Perché la televisione è un mezzo bellissimo, fondamentale nella vita delle società moderne ed è in grado di suscitare un entusiasmo che può essere difficile provare di fronte a un'altra forma di comunicazione. Ogni giorno c'è la possibilità di tornare a vedere e a fare un buon uso della tv: la salvezza dal degrado, dall'umiliazione, dall'inciviltà non è un'utopia, un sogno da rimandare al prossimo secolo ma una soluzione concreta e a portata di mano. E dunque: "Ci salvi chi può".