Libri di Lucia Di Cintio
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Natura debere. Sull'elaborazione giurisprudenziale romana in tema di obbligazione naturale Di Cintio Lucia - Rubbettino, 2009 - Varia
La ricerca è volta a ricostruire la controversa evoluzione storica del concetto di naturalis obligatio nel pensiero giuridico romano, da Labeone sino all'epoca giustinianea. Attraverso un'analisi diacronica delle varie testimonianze giurisprudenziali, si cerca di ricostruire la genesi culturale della categoria di natura debere, e il suo graduale passaggio da un primo e più ristretto ambito di applicazione (limitato ai soli obblighi assunti da persone alieni iuris) a un successivo allargamento funzionale (in forza del quale lo schema della naturalis obligatio viene esteso a nuove situazioni, non facenti capo solo a servi e filii familias). Una disamina che cerca di restare ancorata alla realtà testuale delle fonti, interpretate nel loro specifico contesto temporale, alla luce dell'imponente bagaglio dottrinale offerto dalla romanistica contemporanea, ma anche cercando di evitare, per quanto possibile, i condizionamenti derivanti dai significati moderni di "obbligazione naturale", nonché dal rilevante peso assunto, nella cultura occidentale, dal concetto di "natura", nelle sue infinite declinazioni semantiche.
«Ordine» e «ordinamento». Idee e categorie giuridiche nel mondo romano Di Cintio Lucia - Led Edizioni Universitarie, 2019 - Collana Della Rivista Di Diritto Romano
Il libro prende spunto da un'apparente, inspiegabile presenza del termine 'ordo' in alcune interpretazioni visigotiche, e la sua rispettiva assenza nei testi romani di riferimento. Si è notato che in tali passi 'ordo' sostituisce il concetto di 'regula'. Il dato è stato inserito in un contesto più ampio che esamina le fonti giuridiche contenenti sia 'regula' sia 'ordo'. Si è notato che il lemma 'regula', di derivazione aristotelica, individua più concetti che si evolvono nel tempo. Anche 'ordo' è impiegato dai 'prudentes', ma in senso di progressione. Sarà Augusto che impiegherà 'ordo' anche in senso di sistema. Non si delinea una immediata evoluzione per tale genus, come se il concetto di sistema in sé concluso fosse rifiutato dalla giurisprudenza classica, che si poneva nella prospettiva del metodo, ossia 'regula iuris', più che della categoria, 'ordo iuris'. I giuristi occidentali del V-VI secolo si dedicano alla stesura di normazioni che vogliono individuare un sistema in sé concluso, una sorta di ordinamento. Se la 'regula' risponde a un'esigenza di sintesi di ispirazione aristotelica, l''ordo' avrebbe risentito di una corrente di pensiero neoplatonico.
Nuove ricerche sulla «Interpretatio Visigothorum» al «Codex Theodosianus». Libri I-II Di Cintio Lucia - Led Edizioni Universitarie, 2016 - Collana Della Rivista Di Diritto Romano
La monografia rappresenta il prosieguo del libro L'Interpretatio Visigothorum al Codex Theodosianus. I. Il libro IX, e come la precedente, si propone di analizzare e confrontare i commenti alle leggi del Codice Teodosiano recepiti e commentati nel cosiddetto Breviario Alariciano, al fine di trarre elementi utili per valutare come l'esperienza giuridica romana sia stata recepita e modificata nei regni barbarici. Attraverso l'analisi delle tecniche della Interpretatio - volta spesso ad apportare consistenti innovazioni ai testi commentati, sia pure sotto un'apparente immagine di fedeltà continuità - si cerca di cogliere il senso di un sistema giuridico, quale quello romano barbarico, a cavallo tra il V e VI secolo d.C., sospeso tra antichità classica e Medio Evo, di rilevante interesse ed ancora non adeguatamente studiato in tutte le sue molteplici e variegate sfaccettature.