Libri di Massimo Leone
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Annunziazioni. Percorsi di semiotica della religione Leone Massimo - Aracne, 2014 - I Saggi Di Lexia
Di tutte le annunciazioni che popolano la storia umana e le sue tradizioni, al semiologo non interessa la fonte in sé, il numinoso che all'umano si rivolge; interessa il modo in cui uomini e donne hanno utilizzato i materiali del mondo per forgiare i significanti del divino. Ovvero il modo in cui hanno immaginato, e creduto con fermezza, che tali materiali divenissero d'un tratto appannaggio di una divina intenzione di comunicare, parole annuncianti. Al teologo spetta immaginare la ricostruzione della totalità a fronte della quale si dipana il messaggio divino nella sua vicenda immanente. Al semiologo tocca invece raccogliere e inventariare queste tracce: in quali circostanze gli uomini e le donne hanno raccontato e raccontano di un loro incontro con il divino? Utilizzando quali segni? Piegandoli a quali necessità comunicative? Il compito successivo è analizzare questi segni, con gli strumenti della metodologia semiotica, per capire se si possano in qualche modo catalogare, suddividere in tipologie, distribuire in atlanti che, al di là delle differenze d'origine storica e confessionale, manifestino dinamiche comuni nella costruzione e nell'elaborazione del linguaggio.
Signatim. Profili di semiotica della cultura Leone Massimo - Aracne, 2015 - I Saggi Di Lexia
Signatim è termine raro. Compare in un passo attribuito all'autore Caio, all'interno dei cosiddetti Gromatici veteres, una raccolta di testi di agrimensura compilata nel V secolo d.C. "Gromatico" è infatti tutto ciò che si riferisce alla misurazione, divisione, e rappresentazione di terreni. Il termine deriva da "groma", uno strumento che gli Etruschi prima, e poi i Romani, utilizzarono per tracciare sul territorio allineamenti ortogonali, necessari per la delimitazione di nuove città, quartieri, e strade, ma anche per suddividere il terreno in quadrati o rettangoli, e renderne così calcolabile la superficie. Nel passo di Caio si descrive una tecnica gromatica. Al fine di poter identificare anche in futuro i paletti interrati che delimitano il terreno, è necessario contraddistinguerli con un segno a forma di stella, la cosiddetta stella junior. In questo contesto, signatim è dunque avverbio che designa la scrittura e la lettura di segni nella delineazione di frontiere.