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Il Bello della bicicletta Augé Marc - Bollati Boringhieri, 2009 - Incipit
Nel 1948 esce nelle sale "Ladri di biciclette" di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d'Italia e Tour de France, diventerà l'eroe dell'epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell'immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, un mito oggi forse maturo per trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il "nuovo umanesimo dei ciclisti", che annulla le differenze di classe, induce all'uguaglianza, riconduce l'esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all'avvenire.
Cultura materiale, cultura immateriale e passione etnografica Alario L. R. (Cur.) - Rubbettino, 2009 - Università
I temi esemplificati nel titolo del volume, proposti agli studiosi per i loro contributi, rigorosamente disposti in ordine alfabetico per autore, sono apparsi come privilegiati nell'ambito dell'attività scientifica e didattica, nonché nella personalità di Ottavio Cavalcanti, al quale maestri e colleghi, fattisi compagni di viaggio per interessi scientifici e rapporti personali, hanno voluto testimoniare stima e amicizia. Il volume raccoglie gli scritti di: M. Atzori, M. Bolognari, G. L. Bravo, A. Buttitta, I.E. Buttitta, G. Aiello, M. Callari Galli, M. Combi, G. D'Agostino, P. de Sanctis Ricciardone, F. Faeta, F. Giacalone, G. Harrisno, V. La Vena, L. M. Lombardi Satriani, M. Minicuci, C. Pitto, A. Ricci, M.M. Satta, D. Scafoglio, S. De Luna, A. Signorelli, G. Sole, V. M. Spera, V. Teti.
Tra il dire e il fare. Cultura materiale della gente di miniera in Sardegna Atzeni Paolo - Cuec Editrice, 2007 - Biblioteca Cuec
La ricerca porta in primo piano il tempo di lavoro e di vita della gente di miniera, documentando modi individuali e collettivi della cura di sé e degli altri. Il libro presenta vari casi che espongono relazioni e possibili trasformazioni del profondo, spesso invisibile e indicibile, mondo dell'intimità culturale. I dati documentari qui raccolti risultano utili, in questo momento di attenzione culturale e istituzionale, non solo nell'ambito del Parco Geominerario della Sardegna, ma anche nella produzione del patrimonio culturale dei beni comuni e dei nuovi progetti identitari.