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Le lacrime di Teheran Afshin-Jam Nazanin Mcclelland Susan - Edizioni Clandestine, 2013 -
Nazanin Afshin-Jam era all'apice della carriera, quando ricevette l'email, che mutò il corso della sua vita. "Un'adolescente, che risponde al tuo stesso nome, ha disperatamente bisogno di aiuto. La Repubblica Islamica dell'Iran l'ha condannata a morte per aver ucciso l'uomo che intendeva violentarla. Puoi aiutarla?". Da quel giorno, la sua esistenza si concentrò sul disperato tentativo di salvare Nazanin Fatehi, la cui unica colpa, oltre al fatto di appartenere a una minoranza etnica e di essere di umili origini, fu quella di difendere il proprio onore. Grazie ai contatti ottenuti a seguito della sua candidatura a Miss Mondo, Nazanin Afshin-Jam avviò un'enorme campagna mediatica, scontrandosi con il lato oscuro di un paese che tutt'oggi persevera, a dispetto delle Convenzioni Internazionali, nel condannare a morte i minori. Il commovente racconto della vita di Nazanin Fatehi - dalla nascita, al difficile rapporto con una madre collerica, dai quotidiani soprusi di una comunità, in cui il valore di una donna è correlato alla sua castità e alla capacità di mettere al mondo figli, al drammatico giorno dell'omicidio e agli abusi subiti in carcere - si alterna al puntuale resoconto della campagna messa in piedi da Nazanin Afshin-Jam, ai momenti di sofferta frustrazione e gioiosa speranza, il tutto correlato agli episodi che condussero la sua famiglia a fuggire dall'Iran a seguito della Rivoluzione Islamica.
Piccola pelosa persiana. Ediz. persiana e italiana Adelkhani Helena - Adelkhani Helena (Aut), 2018 -
"L'Iran è conosciuto come uno dei Paesi più tristi del mondo, ho cercato di far vedere un lato diverso del mio Paese raccontandovi le storie divertenti. Perché anche in Medio Oriente accadono storie spassose e queste sono le storie di una piccola ragazza pelosa persiana. Mi chiamo Helena, un nome non particolarmente iraniano, anzi mia mamma ha pagato una tangente in tribunale perché io e le mie sorelle avessimo nomi greci e non i soliti Fatima, Zahra, e visto che era già lì che pagava, ha avuto anche la bella idea di cambiare la mia data di nascita, cosi potevo andare a scuola prima del previsto. Quando sono nata ero così pelosa che l'infermiera non sapeva se fossi una femmina o un maschiaccio. Direi che se calcolassi tutto il tempo che ho passato a togliere questi peli con le cerette invece di studiare, ora il mondo avrebbe un'altra Marie Curie!"