Libri di Musi Aurelio

Bibliografia di Musi Aurelio: tutti i libri in vendita online con argomento Solitudine

Aurelio Musi è stato professore ordinario di Storia Moderna e preside della facoltà di Scienze Politiche nell’Universita degli Studi di Salerno. È membro della Real Academia de la Historia, condirettore di «Nuova Rivista Storica». È editorialista delle pagine napoletane de la Repubblica. Tra i suoi volumi più recenti: L’impero dei viceré (Bologna, Il Mulino, 2013), Il Regno di Napoli (Brescia, Morcelliana, 2015), Freud e la storia (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2015), Mito e realtà della nazione napoletana (Napoli, Guida, 2016), La catena di comando. Re e viceré nel sistema imperiale spagnolo (Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 2017), Storie d’Italia (Brescia, Morcelliana, 2018), Masaniello. Il Masaniellismo e la degradazione di un mito (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2019) e Un vivaio di storia (Milano, Biblion, 2020).
Storia della solitudine. Da Aristotele ai social network libro
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LIBRO   9788854522640

Storia della solitudine. Da Aristotele ai social network Musi Aurelio   -  Neri Pozza, 2021  -  I Colibrì

«O beata solitudo, o sola beatitudo!»: un poeta del XVI secolo esalta con questo verso il silenzio e l'isolamento di chi è in grado di mettere le ali e volare verso la solitudine: un ideale paradiso in terra. Ma la vita solitaria può essere anche una maledetta condizione negativa, anticamera della malinconia, della depressione, della follia: un inferno in terra. È un castigo degli dèi per il Prometeo di Eschilo, castigo ancor più doloroso per chi ha fatto dell'amichevole socievolezza umana la sua ragione di vita. Eroi granitici, ma destinati alla solitudine, sono quelli di Sofocle. Le tragedie di Euripide segnano poi il passaggio dalla solitudine dell'eroe alla solitudine della donna e dell'uomo. Anche la Roma antica parla ancora a noi contemporanei con i suoi personaggi storici e mitologici. Cicerone fugge dalla corruzione della politica, Seneca esalta la solitudine interiore, ma per Orazio e Tibullo essa significa spesso depressione, nevrosi, angoscia. Il Narciso delle Metamorfosi di Ovidio rappresenta la solitudine come smisurata passione di sè. La dialettica della solitudine fra il positivo e il negativo, tra il suo profilo fisiologico e quello patologico, beata e maledetta insieme, è alle radici dell'Occidente. Questo libro ne ripercorre la storia, dalle sue rappresentazioni nell'Antichità alla società di massa contemporanea. Incontriamo così il viandante, il pellegrino, l'eremita, il sopravvissuto, il folle, il prigioniero, l'intellettuale che sceglie la pace e la solitudine per i suoi studi, il cavaliere solitario don Chisciotte, fino all'anoressico e al bulimico, al ludopatico, al tossicodipendente, al «lupo solitario» capace di gesti estremi.

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