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Età romanica. Metropoli, contado, ordini monastici nell'attuale provincia di Lecco (XI-XII secolo). Atti del Convegno (Varenna, 6-7 giugno 2003). Ediz. illustrata Bertelli C. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Moderna
È un privilegio forse, una particolarità certamente, dell'Europa che i confini, anche delle minime circoscrizioni, o in più ampi assetti regionali o provinciali, non siano mai tagliati a linee rette nel deserto e attraverso le grandi proprietà incolte, ma seguano tracciati che costituiscono la testimonianza di avvenimenti e differenze risalenti a una lunga storia. Il convegno di studi promosso dalla Provincia di Lecco nella Villa Monastero di Varenna nei giorni 6-7 giugno 2003, ha non solo confermato questo assioma della storia patria, ma ha anche dato un contributo notevole a comprendere la storia di questa provincia come una parte non secondaria della storia e della storia dell'arte europee nell'età romanica.
Contro l'arte romanica? Saggio su un passato reinventato Barral I Altet Xavier Cassanelli R. (Cur.) - Jaca Book, 2019 - Arte
Contro l'arte romanica? Da qualche decennio l'arte romanica è alla moda. Ma la basilica di Ripoll o il Fondaco dei Turchi a Venezia sono veramente edifici romanici? Le statue lignee raffiguranti la Madonna e Cristo con il volto nero erano proprio così anticamente? In questo libro si mette in discussione il concetto stesso di romanico e di arte romanica, se ne indagano le origini, e soprattutto si contestualizza la sua genesi storiografica nel particolare ambiente culturale della prima metà dell'Ottocento, quando in tutta Europa per la prima volta si scoprì, come d'improvviso, la produzione artistica anteriore all'avvento di quella maniera di costruire che Vasari definì come tedesca o portata dai Goti. Il libro analizza l'elaborazione storiografica e nazionalistica dell'idea di romanico, decostruendone invenzioni ed errori, ponendo l'accento su alcune questioni controverse come la popolarità degli artisti, il ruolo della donna nell'universo artistico misogino dell'epoca o la ricca policromia degli edifici. Ma nello stesso tempo svela la vera personalità del Medioevo romanico, dalla Francia all'Italia, dall'Inghilterra alla Catalogna, mettendo a confronto idee e modelli architettonici e figurativi, in un dialogo che probabilmente in quei secoli fu molto più vivace e vitale di quanto oggi pensiamo. Prefazione di Serena Romano.
Contro l'arte romanica? Saggio su un passato reinventato Barral I Altet Xavier Cassanelli R. (Cur.) - Jaca Book, 2009 - Di Fronte E Attraverso. Storia Dell'arte
Da qualche decennio l'arte romanica è alla moda. La si osserva archeologicamente, la si studia con moderni metodi filologici, la si visita persino nei viaggi organizzati. Piace la sua austerità imponente, la sua essenzialità percepita come segno di una forte religiosità, la sua facies nuda, spoglia, sobria. Ma la basilica di Ripoll o il Fondaco dei Turchi a Venezia sono veramente edifici romanici? Le cupole della cattedrale di Périgueux o la facciata di quella di Le Puy sono davvero medievali? Le statue lignee raffiguranti la Madonna e Cristo con il volto nero erano proprio così brutte e scarnificate? Ma l'arte romanica che oggi abbiamo davanti ai nostri occhi corrisponde davvero a quella medievale? In questo libro si mette in discussione il concetto stesso di romanico e di arte romanica, ne si indagano le origini, e soprattutto si contestualizza la sua genesi storiografica nel particolare contesto culturale della prima metà dell'Ottocento, quando in tutta Europa per la prima volta si scoprì, come d'improvviso, la produzione artistica anteriore all'avvento di quella maniera di costruire che Vasari definì come tedesca o portata dai Goti. In quei decenni segnati dalle campagne napoleoniche e dal Congresso di Vienna, tra Neoclassicismo e Romanticismo, i paesi dell'Europa decisero di riappropriarsi del proprio passato nazionale, catalogando, restaurando, studiando e anche ricostruendo l'arte costitutiva di ciascuna nazione: il romanico.