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Palazzo Ghisilardi. Il sogno rinascimentale di un notaio bolognese Bettini Sergio Benevolo Giancarlo Tuttle Richard J. - Edisai, 2004
Palazzo Ghisilardi. Il sogno rinascimentale di un notaio bolognese - Edisai
Enrico Barberi e la fontana del Nettuno. Il fondo di disegni Barberi nelle collezioni d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna Basevi B. (Cur.) Nottoli M. (Cur.) - Bononia University Press, 2018
Le Collezioni d'Arte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna conservano un cospicuo fondo di disegni di Enrico Barberi, scultore bolognese, grande amico di Luigi Serra, vissuto a cavallo della fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Si tratta di circa 700 disegni, per la maggior parte schizzi e fogli di taccuino, quasi del tutto inediti, attraverso i quali è possibile tracciare la vicenda artistica e umana del Barberi, personaggio di primo piano della Bologna dell'epoca su cui però uno studio monografico approfondito ed esaustivo ancora manca. Tra questi disegni un nucleo ben distinto riguarda la Fontana del Nettuno intorno alla quale il Barberi ebbe modo di lavorare a più riprese per circa vent'anni. A conclusione del recente restauro della fontana, Genus Bononiae e Fondazione Carisbo sono lieti di presentare per la prima volta questo numeroso corpus di opere ponendo in particolare evidenza gli studi che lo scultore condusse proprio sulla celebre statua del Giambologna [...]. Fabio Roversi-Monaco Presidente Genus Bononiae. Musei nella Città.
L'istituto Rizzoli in San Michele in Bosco (1896-1996) Bertoli Barsotti Anna M. Cioni A. - Silvana, 1996
La storia dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è internazionalmente famosa dal punto di vista medico, ma all'interno del complesso sono custoditi capolavori artistici che questo volume vuole portare alla luce. L'Istituto insiste sull'antico monastero di San Michele in Bosco, un notevole complesso monumentale voluto dai padri olivetani e attribuito a Biagio Rossetti. Di grande interesse sono gli affreschi di Ludovico Carracci e di Donato Creti, e le tele di Carlo Cignani e Alessandro Tiarini. Importanti anche le tarsie di Fra Raffaele da Brescia e le varie collezioni: libri antichi, monete e strumenti chirurgici.