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Mi rimetto alla clemenza della corte. Analisi, note e proposte di correzione del linguaggio giuridico italiano Benedetti Amedeo - Erga, 2012 -
"Mi rimetto alla clemenza della corte" è un libro che analizza in dettaglio le varie caratteristiche del linguaggio legale e giuridico italiano, attraverso un'ampia serie di citazioni originali (manuali, norme, leggi, regolamenti ecc.). Il testo propone inoltre tutta una serie di suggerimenti didattici, adatti al semplificare l'avvocatese ed a renderlo maggiormente chiaro e comprensibile. L'opera è arricchita da un apposito Dizionario, che consente l'immediata correzione di termini e modi di dire tipici del gergo in questione. Si tratta pertanto, oltre che di un approfondito studio su di un linguaggio settoriale, di un volume di pronta consultazione per chi è chiamato ad operare in campo giuridico (magistrati, avvocati, studenti di giurisprudenza).
A onor del vero. Fondamenti di linguistica giudiziaria Bellucci Patrizia - Utet Università, 2005
Il processo è poco conosciuto e studiato come evento linguistico basilare dell'attività giudiziaria. Per ricostruire il fatto e confrontarlo con la norma giuridica, il giudice deve saper leggere e interpretare una miriade di discorsi di ogni genere, provenienza e scopo per poi sintetizzare tutto questo variegato sistema nella sentenza, paragonandolo con le parole del legislatore. Il volume approfondisce in chiave linguistica questo complesso itinerario e le interazioni linguistiche rappresentate dalle intercettazioni, dagli interrogatori e dai dibattimenti. La prospettiva metodologica è quella della sociolinguistica interpretativa, che assume che l'interazione, anche in contesto giudiziario, sia co-costruita da tutti i partecipanti.
L'uso della lingua negli atti e nella comunicazione dei poteri pubblici italiani Bonetti P. (Cur.) - Giappichelli, 2016
"Il volume presenta gli esiti delle ricerche svolte sull'uso della lingua negli atti e nella comunicazione dei poteri pubblici statali, regionali e locali dall'unità di ricerca che aveva sede nell'Università degli studi di Milano-Bicocca da me coordinata nell'ambito del progetto di ricerche di interesse nazionale (PRIN 2010) dedicato alla lingua come strumento di integrazione sociale, coordinato a livello nazionale da Paolo Caretti. Le nostre ricerche sono durate tre anni e sono state presentate e discusse in un seminario svoltosi il 29 gennaio 2016 nel dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Milano-Bicocca, alla presenza di quattro autorevoli discussants esterni. Occorre preliminarmente chiarire che le ricerche dell'unità di Milano-Bicocca non riguardavano altri aspetti dell'uso della lingua che sono stati esaminati da altre unità del PRIN e che appaiono connessi a questo, cioè l'uso della lingua di fronte alla giustizia, nella sanità, nell'istruzione, né il ruolo della lingua nei rilascio dei titoli di soggiorno di lungo periodo e nell'acquisto della cittadinanza degli stranieri, né il ruolo della lingua e delle lingue a livello dell'Unione europea o nell'ambito delle regioni a Statuto speciale."