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- 9788893238427 Il viandante della filosofia. Ricordi, riflessioni e speranze di un grande monaco del pensiero
- 9788815392688 Il mito della cornice. Difesa della razionalità e della scienza
Il transindividuale. Soggetti, relazioni, mutazioni Balibar E. (Cur.) Morfino V. (Cur.) - Mimesis, 2014 - Eterotopie
"'Transindividuale' in Simondon è precisamente il nome del darsi a un tempo dell'individuazione psichica e di quella collettiva. Né preesistenza dell'individuo rispetto alla società, né preesistenza della società rispetto all'individuo. È da questo significato del termine 'transindividuale' che siamo partiti ed è a partire da esso che si è tentato, da una parte, di costruire una sorta di genealogia filosofica del transindividuale da Averroè a Spinoza sino a Marx e ai suoi interpreti novecenteschi, la cui impossibile linearità apre su un gran numero di questioni che non possono essere evitate e su cui tuttavia si può solo cominciare a formulare qui una risposta, e dall'altra di mostrare come 'il transindividuale', inteso non come categoria prescrittiva, ma come tema o, meglio, come sintomo di un problema, emerga tanto nelle scienze della vita quanto nelle cosiddette scienze umane, dalla psicologia evolutiva all'antropologia e alla sociologia, dalla linguistica alla filosofia della mente, fino alla teoria della storia, sintomo ogni volta dell'impossibilità sia di isolare una singola disciplina, di ritagliare il tutto sociale separando astrattamente alcuni elementi, sia di porre alla sua base degli atomi, a qualsiasi livello siano essi pensati." (dall'introduzione di Etienne Balibar e Vittorio Morfino)
Margini e paraggi. La filosofia dell'ultimo Novecento Baldino Marco - Aracne, 2012 -
Sul terreno che fu proprio della filosofia vengono ora a intrecciarsi frasi di ogni tipo. Il gesto con cui Cartesio qualificava il soggetto del pensiero ("io, che penso, non posso essere folle") risulta così radicalmente svuotato. Non solo le stravaganze di poeti e artisti o le deformazioni del sogno vi trovano posto, ma anche le parole dei folli (degli "insani" come Louis Wolfson e degli "interdetti" come Louis Althusser). Ciò che i dibattiti e la circolazione delle idee dispiegano non sarebbe più la messa in scena di una differenza tra il filosofico e il non filosofico (differenza che è alla base della stessa civiltà occidentale), ma una serie di mosse all'interno di un movimento generale che tende a dissolvere tale differenza in una sorta di equilibrio babelico fra tutti i possibili incroci di parole.