Libri di Baldi
Bibliografia di Baldi: tutti i libri in vendita online con argomento Grecia
Oro sacro. Aspetti religiosi ed economici da Atene a Bisanzio Baldini I. (Cur.) Morelli A. L. (Cur.) - Ante Quem, 2014 - Ornamenta
Il rapporto con la divinità ha spesso avuto l'oro come strumento di offerta e di ringraziamento: i santuari - pagani e cristiani - sono stati luogo di conservazione e gestione di ingenti beni, spesso in materiale prezioso, così come i contesti sepolcrali hanno talvolta racchiuso oggetti di corredo delle tombe, che potevano riflettere sentimenti religiosi, ma anche espressioni di status, riferibili a determinati modelli culturali. Il quinto volume della serie Ornamenta analizza attraverso il tempo questa tematica complessa, prendendo in esame casi di studio specifici e classi diverse di materiali a partire dal mondo greco fino al Medioevo nel quadro di ricerche di carattere archeologico, numismatico, epigrafico, letterario e storico-artistico.
Oracoli, santuari e altri prodigi. Sopralluoghi in Grecia. Ediz. illustrata Baldi Dino Ballo Charmet Marina - Quodlibet, 2013 - Humboldt
Nella primavera del 2012, mentre una drammatica crisi economica e finanziaria investe il paese, Giuseppe Dino Baldi, filologo classico, e Marina Ballo Charmet, fotografa di fama internazionale, compiono una ricognizione dei luoghi sacri della Grecia. Dal Peloponneso alla Macedonia, da Olimpia al Monte Olimpo, passando attraverso Epidauro, Eleusi, Delfi, Dodona e altri siti meno battuti dal turismo: luoghi e paesaggi dove passato e presente s'intrecciano, si sovrappongono e a volte combattono fra loro. Cosa cercano? Prima di tutto gli oracoli, porte di comunicazione fra dèi e uomini; ma anche i luoghi che i greci, senza distinzione di etnia, riconoscevano come patrimonio identitario, e che spingevano già loro a viaggiare. Con prosa limpida, Dino Baldi traduce in un nuovo racconto storie, leggende, luoghi, sottraendoli ai cliché dei banchi di scuola e agli incantamenti della retorica di genere. Marina Ballo si perde e si ritrova fra le pietre, consegnando a chi legge un filo d'Arianna estraneo ad ogni luogo comune iconografico. Un osservatorio privilegiato, insomma, sulla fine, sulla trasformazione e sulla strana sopravvivenza delle cose.