Libri di Ben
Bibliografia di Ben: tutti i libri in vendita online con argomento Teatro Italiano
Cos'è il teatro?! La lezione di un genio. Con DVD Bene Carmelo Maenza R. (Cur.) - Marsilio, 2014 - Gli Specchi
Il ciclo di lezioni sul teatro che Carmelo Bene ha tenuto nel 1990 al Palazzo delle Esposizioni di Roma costituisce un esempio della sua modalità di approccio all'analisi. La domanda che segna la direzione di queste lezioni, di quello che Carmelo definisce un "raccontare tra sé e sé", è: "Che cos'è il teatro?!". La ricerca non si struttura attraverso un'analisi cronologica della storia del teatro, che sarebbe "imbecille" e misera, come tutto ciò che è passibile di diventare storia, ma parte dal riconoscere la confusione che da sempre si è fatta tra teatro e spettacolo. Come sostiene CB, mentre lo spettacolo è riscontrabile ovunque, in TV, dal fornaio, a Palazzo Chigi, il teatro non si è mai visto davvero. Il termine teatro può essere utilizzato propriamente, dunque, solo per definire lo spazio architettonico all'interno del quale si presenta una messa in scena. Essendo il teatro, infatti, essenzialmente un togliersi dalla scena, un farsi vuoto ed essere parlati, un essere osceni in senso etimologico. Lo spirito provocatore di Carmelo non risparmia di certo, in queste riflessioni, critiche a chi nella vita si comporta in maniera poco onesta: Bene getta fango sui critici e sui registi che definisce "talentati nei capelli", non trascurando note di demerito nei confronti di chi ha pensato un teatro che fosse testo e movimento, rimanendo ancorato alle categorie aristoteliche di luogo, spazio e azione.
Il teatro dell'Elfo (1973-2013). Quarant'anni di teatro d'arte contemporaneo. Con CD-ROM Bentoglio Alberto Rondelli Alessia Tisano Silvia - Mimesis, 2017 - Filosofie Del Teatro
"Il libro di Alberto Bentoglio, Alessia Rondelli e Silvia Tisano racconta così l'Elfo e Milano: gli anni Settanta e l'inizio dell'avventura degli Elfi, la recitazione itinerante per le vie e nei Teatri autonomi, le dirette su Radio Popolare, l'approdo alla sede comunale di Via Ciro Menotti, l'esperienza di Teatridithalia con il Portaromana fino ad oggi. Una storia complessa, ricca e insieme unitaria: perché i ragazzi di allora, che a vent'anni con Gabriele Salvatores, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni ci hanno regalato l'Elfo sono cambiati rimanendo se stessi: come fa Milano, che oggi continua a camminare con loro." (Dalla prefazione di Giuliano Pisapia)
La commedia fiorentina in vernacolo. I teatri e i principali autori dalle origini a oggi Bencistà Alessandro - Sarnus, 2008 - Toscani Super Doc
Questa storia della commedia fiorentina in vernacolo - genere che in un passato non troppo remoto ha goduto d'enorme popolarità, anche oltre la cerchia delle mura fiorentine - contribuisce innanzitutto a non far dimenticare una lingua antica e illustre: quel volgare trecentesco che Ferdinando Paolieri evoca nell'introduzione a I' Pateracchio, ancora rintracciabile nella parlata quotidiana delle genti del contado. In più grazie soprattutto ad Augusto Novelli, il più celebre d'una nutrita schiera di drammaturghi - la commedia vernacolare ci tramanda l'immagine nostalgica d'una Firenze popolata di artigiani e bottegai, mamme e fidanzate, coi loro piccoli, quotidiani drammi domestici. Oggi quella città, quel mondo e quella gente non esistono più, scomparsi come molti teatri popolari un tempo gremiti di pubblico. Il libro costituisce così uno stimolo a mantenere viva una tradizione che può ancora oggi essere frequentata, restituendo alla memoria accanto ai nomi più celebri quelli d'autori oggi quasi dimenticati, come Nando Vitali, Giulio Svetoni, Ugo Palmerini, Giuseppina Viti Pierazzuoli, Virgilio Faini e molti altri.