Libri di Enzo Bentivoglio
Bibliografia di Enzo Bentivoglio: tutti i libri in vendita online con argomento Viterbo
Guida a Viterbo Bentivoglio Enzo Valtieri Simonetta - Edizioni Dedalo, 1993 - Universale Di Architettura
Viterbo proposta nei suoi molteplici caratteri artistici, storici ed architettonici, in una «guida» che dal centro storico conduce sino alla periferia urbana.
Il monumento sepolcrale della «gentildonna sconosciuta» nella chiesa di San Francesco a Viterbo Bentivoglio Enzo - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2023 - Arti
In questo volume gli autori svolgono un'indagine a tutto campo sul monumento funebre medievale che esisteva nella chiesa di San Francesco alla Rocca di Viterbo, finora attribuito a una 'gentildonna sconosciuta', da loro identificata con Matilde de Courtenay-Dampierre, contessa titolare di Chieti (T1301). Il monumento indagato, già ornato da tre grandi scudi araldici, rimasti finora indecifrati, è stato in gran parte distrutto dai bombardamenti del 1944. Enzo Bentivoglio, esaminando approfonditamente i caratteri strutturali e stilistici del manufatto alla luce di un'ampio studio storico-comparativo, lo colloca nell'ambito produttivo e cronologico a cui appartiene, il Viterbese fra la fine del XIII e i primi anni del XIV secolo, proponendo una plausibile ipotesi di ricostruzione della vicenda. Ferruccio Ferruzzi ha 'incrociato' i dati gentilizi riconducibili alle armi raffigurate negli scudi araldici che, dopo un'ampia e metodica ricerca, hanno condotto a individuare la titolare in una nobildonna della più alta aristocrazia feudale italiana.
Il Giubileo del 1450 e il culto di santa Rosa. L'arrivo del Rinascimento a Viterbo e la chiesa di Santa Rosa Bentivoglio Enzo Valtieri Simonetta - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2016 - Arti
Il Giubileo, o Anno Santo, rappresenta l'evento che fin dalle origini - il primo fu istituito nel 1300 da Bonifacio VIII - ha mosso moltitudini di romei (pellegrini cristiani) verso Roma per acquisire le indulgenze e la remissione dei peccati. Se oggi i pellegrini provengono da tutto il mondo, in passato essi arrivavano soprattutto dall'Europa del Nord attraverso la Via Francigena, che vedeva in Viterbo l'ultima città prima dell'arrivo a Roma. In occasione del Giubileo i papi promuovevano grandi opere per il decoro della città e dei luoghi di culto, e gli introiti ottenuti grazie alle donazioni dei pellegrini consentivano di realizzarne di nuove. Di rilievo è il Giubileo del 1450, indetto da Niccolò V, nel corso del quale si assiste allo sviluppo del culto di Santa Rosa. Proprio durante questo pontificato fanno la prima comparsa a Viterbo significativi esempi del nuovo linguaggio rinascimentale, anche attraverso opere di artisti toscani operanti per il papa, tra cui Benozzo Gozzoli e Bernardo Rossellino.