Libri di Giuseppe Bertagna

Bibliografia di Giuseppe Bertagna: tutti i libri in vendita online con argomento Educazione

Dall'educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell'educazione libro
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LIBRO   9788835024262

Dall'educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell'educazione Bertagna Giuseppe   -  La Scuola Sei, 2010  -  Istituzioni Di Pedagogia

In pedagogia la tendenza ad utilizzare alcuni termini con accezioni epistemologiche diverse o addirittura contrastanti è altamente diffusa. In questo contesto, parlare di "pedagogia critica" significa analizzare le differenze di questo complesso vocabolario non solo all'interno dell'ambito pedagogico, ma anche rispetto alle altre scienze dell'educazione.

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LIBRO   9788835088523

Educazione, continuità e scuola Bertagna Giuseppe   -  La Scuola, 1994  -  Scuola D'oggi

L'autore sviluppa uno studio sul concetto di "continuità educativa" con l'in- tento di coniugare la continuità nell'educazione (l'autosviluppo) con la continuità dell'educazione (eteroformazione). Dopo aver presentato le princi- pali teorie pedagogiche alla luce di queste due posizioni, indica alcune con- dizioni necessarie per qualificare come "buona" la continuità dell'educazione in generale. Successivamente, punta l'attenzione su modi e forme che rendereb- bero pedagogicamente positiva la continuità promossa nei diversi gradi di scuola. Il risultato è un superamento del modo comune di intendere la conti- nuità educativa, non più ridotta, cioè, né al programma di interventi ipotiz- zati dalla pedagogia, né solo ad alcune letture avanzate in sedi accademiche.

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LIBRO   9788849815702

Pensiero manuale. La scommessa di un sistema educativo di istruzione e di formazione di pari dignità Bertagna Giuseppe   -  Rubbettino, 2006  -  Università

La massima educazione possibile di ogni giovane è un diritto soggettivo. È perciò dovere morale e sociale della Repubblica soddisfarlo. Se non altro, per almeno 12 anni. Ma, soprattutto oggi, non è soltanto un dovere morale e sociale: è anche una convenienza economica. Non abbiamo miniere, infatti. Né petrolio. Abbiamo il terzo debito pubblico del mondo. L'unica ricchezza strategica su cui contare per il futuro è il contributo di intelligenza, socialità e creatività dei giovani. Non possiamo, perciò, permetterci di perderne nemmeno uno. Ma come? Con un sistema formativo che vuole l'80% di una generazione al "liceo" e il rimanente 20% in percorsi di istruzione e formazione professionale di serie B, oppure con un sistema formativo che vuole rivendicare e praticare la pari dignità educativa e culturale tra "licei" e "istituti dell'istruzione e formazione professionale"? Con una cultura educativa fondata sul metamessaggio che si studia per non lavorare e si lavora perché non si è studiato, oppure fondata sul principio contrario: nessuno, nella società attuale, può più lavorare senza studiare e studiare senza lavorare? L'autore difende le ragioni della seconda strada e, documentando le vicende riformatrici intervenute negli ultimi anni, cerca di spiegare anche perché, in Italia, è stato ed è così difficile, se non impossibile, percorrerla.

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