Libri di Bion
Bibliografia di Bion: tutti i libri in vendita online con argomento Pitagora
La Favola di Euforbo e Pitagora Biondi Graziano - Manifestolibri, 2009 - La Nuova Talpa
Una filosofia in forma di favola: questa era la maniera di comunicare di Pitagora, il primo a introdurre nell'Occidente il pensiero di un'anima non arrestata dalla morte, ma neppure chiusa in un solo uomo, poiché le sue rinascite sono i capitoli di una vita molteplice in continuo divenire. All'uomo moderno, chiuso nel proprio io come in trincea, quest'anima pitagorica potrebbe apparire una doppia identità o un'illusoria credenza in un'altra vita che non c'è. Ma, svolta con rimandi ai misteri della Grande Madre e di Dioniso salvato da Apollo, l'analisi delle testimonianze sulla favola in cui Pitagora ricorda d'esser già stato un messaggero ermetico di Dio e un guerriero, che apprende i dolori delle altre anime e si trasforma in un filosofo, documenta che l'anima non corrispondeva all'io di una persona, ma alla vita trascorsa in connessione con un cosmo altrettanto animato e soggetto a un armonico ed eterno ritorno. La favola dell'anima contiene sia raggiri retorici, sia criptici significati; sembra una storiella delle favolose incarnazioni di Pitagora in personaggi marginali dell"'Iliade" come Euforbo o delle "Argonautiche" come Etalide, ma costituisce un'iniziazione alla filosofia: comprendere il proprio e l'altrui vissuto significa scorgere un mondo.
Le maestrie di Zarathustra e Pitagora Biondi Graziano - Mimesis, 2026 - Catena Aurea
Lo studio verte su Pitagora a contatto con i maestri egiziani e persiani Enufis e Zaratas (o Zarathustra) e costituisce una replica all'indirizzo prevalente di relegare Pitagora al di fuori della filosofia propriamente detta e di proporne una visione dipendente dal presunto "sciamanismo" siberiano. Definisce una concezione dell'anima non ristretta a un esercizio mediatico, ma neppure declinata in modo platonico, poiché non incline alla separazione dal mondo sensibile, ma strutturata in senso naturale, per certi versi "materialistico" in quanto messa in opera da lume e tenebra, elementi sia fisici e numerici, sia divini ed etici. L'anima pensata da Pitagora viene riscoperta come vita naturale, tanto cosmica quanto umana, non più ricondotta a coscienza dell'Io, né a persona individuale. Viene pertanto inserita nell'orizzonte di un dualismo universale in cui i contrari non si escludono a vicenda, ma compongono un'armonia durante una reciproca sussistenza di differenze e sintesi nuove. La prospettiva esegetica individua nell'opera su Zoroastro di Eraclide Pontico il luogo della sua documentazione e il motivo di una fuoriuscita dal platonismo. La conclusione mira a un'ipotesi di riordino della storia della filosofia ai suoi inizi.