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Antoine Desgodets. Les Édifices antiques de Rome. Ediz. illustrata Cellauro Louis Richaud Gilbert - De Luca Editori D'arte, 2008 - Studi Sulla Cultura Dell'antico
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di Stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'Institut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.
L'oratorio di Francia e l'architettura. Ediz. illustrata Caterino Roberto - Sagep, 2017 - Ordini Religiosi E Società
Quale posto occupa l'architettura negli interessi di una congregazione di preti fondata a Parigi nel 1611 per riformare la classe sacerdotale? Il filo conduttore che lega l'esplorazione dell'universo oratoriano attraverso la disamina di una complessa mole di documenti, disegni e registri, preservatasi quasi eccezionalmente integra, è un confronto aperto con la natura problematica e spesso contraddittoria dell'interpretazione dell'architettura degli ordini religiosi in età moderna. Ricostruiti i processi interni ed esterni che regolano la pratica del costruire attraverso schemi collaudati in tutte le famiglie regolari che condividono logiche analoghe di accentramento amministrativo, ci si interroga sui fondamenti ideologici che stanno alla base dell'operato dei discepoli di Pierre de Bérulle (solo lontani cugini degli omologhi romani) a confronto con interessi più concreti connessi con il mecenatismo laico che gli gravita intorno. Ed è sondando i meandri dell'erudizione letteraria e religiosa, ripercorrendo le biografie di figure esemplari, che si spiega come la disciplina architettonica possa integrarsi con le degne occupazioni di un prete nel rendere servizio alla religione.
Antoine Desgodets. Gli edifici antichi di Roma. Ediz. italiana e francese Cellauro Louis Richaud Gilbert - De Luca Editori D'arte, 2008 - Studi Sulla Cultura Dell'antico
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'lnstitut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.