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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Giornalismo Politico
La metafora «seduttiva» nei giornali d'opinione. Il caso della comunicazione politica in Italia Cordì Ilaria - Aracne, 2017 - Diritto Di Stampa
La "metafora seduttiva" nasce da un'illuminazione dell'autrice avuta durante un corso all'università. Da quel momento sviluppa la ricerca e lo studio approfondito del giornalismo e della comunicazione politica, oltre che del linguaggio da un punto di vista cognitivo. L'analisi qui presentata nasce da un approccio nuovo al linguaggio politico. L'elaborato è stato scritto con il duplice scopo di fornire ai colleghi giornalisti una prospettiva diversa nell'approccio al proprio lavoro e di dare un consiglio per quanto riguarda la scelta del dominio metaforico da usare negli articoli di politica. Dal ruolo dei giornali e dei giornalisti alla linguistica cognitiva di Langacker, dalla retorica politica alle figure di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, la comunicazione politica si costruisce grazie alla scelta sapiente e metodica di metafore "seduttive".
Bagdad Café. Interni di una guerra Cremonesi Lorenzo - Feltrinelli, 2003 - Serie Bianca
Un drammatico reportage che racconta in presa diretta la vita quotidiana a Bagdad, prima durante e dopo il conflitto. Settantacinque articoli - alcuni inediti - quasi tutti apparsi sul "Corriere della Sera". Descrivere la vita quotidiana degli iracheni era un modo per riuscire a sfuggire alle maglie della censura del regime che, attraverso gli ordini urlati, le minacce di negare il visto in caso di reportage non graditi, i traduttori-spie imposti, la spada di Damocle del rinnovo del permesso di soggiorno faceva di tutto per condizionare il lavoro dei giornalisti. Emerge così un giornalismo di interni, di vita nei caffè, di pieghe inaspettate. Ma il libro racconta anche le piccole e le grandi azioni criminali del regime.
La stampa politica di Reggio Calabria e provincia (1860-1926) Criniti Nicola - Rubbettino, 2008 - Varia
La storia della stampa politica di Reggio Calabria e della sua provincia in epoca liberale offre spunti di grande interesse, a volte non senza sorprese. Il libro evidenzia un numero di giornali, notevole per qualità e quantità, caratterizzati dall'impegno socio-politico e dalla grande passione di chi li fondò e vi scrisse. I pubblicisti reggini vissero con idealità a volte messianica il nuovo e spesso improvvisato ruolo di giornalista. Da quel momento i periodici reggini, partendo da posizioni liberali, socialiste o cattoliche, affrontarono temi nazionali e internazionali e analizzarono i problemi attanaglianti la Calabria. Le vicende del giornalismo reggino attraversarono sequestri, censure, attacchi incendiari e arresti, sino a conoscere la fase di maggiore rigoglio nel periodo giolittiano. Un trend di straordinaria crescita bloccata solo dal terremoto del 1908 e dalla successiva violenza del regime mussoliniano, ma ancora oggi una delle testimonianze intellettuali più vivide e generose per il riscatto della propria terra.