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La casa del Guercino a Bologna Cominato M. (Cur.) Ghelfi B. (Cur.) Galli D. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2019 - Varia
"Il Barbieri deciso finalmente di fissare la sua dimora in Bologna, comprò insieme al detto suo fratello una casa che per la sua costruzione e per la sua località, trovò adatta tanto come studio da pittore, quanto come abitazione". Con queste parole, nel 1891 Antonio Orsini introduceva il suo studio sulle vicende storiche e i passaggi di proprietà della casa del Guercino a Bologna. Nel 1642 l'artista aveva deciso di trasferire la sua bottega da Cento a Bologna, dando avvio a una nuova fase della sua carriera che coincise con l'acquisto di una grande casa signorile nel cuore nevralgico della città. In questa casa, oggi sede di Centro Natura, il pittore visse e operò fino alla morte. Questo volume ricostruisce per la prima volta gli ambienti in cui lavorava e si muoveva il Guercino, molti dei quali sono oggi visitabili.
Crivelli, Lotto, Guercino. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Catalogo della mostra (Loreto, 7 ottobre 2017-8 aprile 2018). Ediz. a colori Capriotti G. (Cur.) Coltrinari F. (Cur.) - Silvana, 2017 - Arte
L'arte, insieme alla parola e alla gestualità, fu un efficace mezzo di comunicazione per i predicatori che percorrevano l'Italia e l'Europa per istruire, convincere, convertire, evangelizzare il mondo: dal monogramma inventato da san Bernardino da Siena alle iconografie più incisive come l'"Immacolata concezione" o la "Madonna del rosario", ai racconti di conversioni e perdoni, le immagini fornivano a "infedeli" (ebrei e turchi) e peccatori dei modelli di redenzione e cambiamento. Il volume propone un percorso sul grande fenomeno della predicazione fra XV e XVIII secolo: le opere di artisti noti - come Vittore Crivelli, Lorenzo Lotto, Simone de Magistris, Girolamo Muziano, Taddeo Zuccari, Guercino - e di altri meno noti, in gran parte provenienti dal territorio delle Marche, formano il racconto di un pezzo importante della storia e della cultura europea, e non solo, e insieme intendono mostrare la ricchezza di relazioni e la sorprendente profondità di un patrimonio culturale colpito, ma non cancellato, dal terremoto del 2016. Presentazioni di Dario Franceschini, Antonia Pasqua Recchia, Luca Ceriscioli e Moreno Pieroni.